Roma: corruzione, 22 arresti tra funzionari pubblici e imprenditori edili

Guardia di finanza 1' di lettura 08/01/2015 - Un vasto e capillare sistema di malaffare, basato su accordi illeciti tra imprenditori e funzionari pubblici, dove è prassi consolidata pagare mazzette per poter aprire un cantiere edile.

E' quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Roma al termine di una lunga e complessa indagine, e che ha ora portato a 22 arresti e oltre 40 perquisizioni in abitazioni, studi privati e uffici pubblici della Capitale. In tutto sono 28, tra funzionari pubblici, imprenditori e professionisti, le persone coinvolte a vario titolo nell'inchiesta, denominata "Operazione Vitruvio". Corruzione concussione i reati ipotizzati.

Gli episodi corruttivi scoperti dai finanzieri riguardano l'Ispettorato edilizio del XIII e XIV Municipio di Roma Capitale e lo Spresal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asl. In cambio di tangenti da 1.000, 1.500 euro, i funzionari preposti al controllo delle pratiche edilizie avrebbero omesso di contestare gli abusi riscontrati nei cantieri. Le indagini hanno portato alla luce anche gravi irregolarità nella gestione delle pratiche relative al rilascio delle autorizzazioni. Le indagini della Fiamme Gialle e della Procura non sono terminate e sono possibili nuovi, futuri sviluppi.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2015 alle 18:56 sul giornale del 09 gennaio 2015 - 2879 letture

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