Srebrenica: confermati gli ergastoli per gli alti ufficiali serbi accusati di genocidio

massacro di Srebrenica 1' di lettura 30/01/2015 - Il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia ha confermato le condanne di alcuni ex alti ufficiali dell'esercito serbo per il massacro di Srebrenica del 1995 avvenuto nel corso della guerra in Bosnia.

Ad essere uccisi furono circa 8 mila uomini e ragazzi, musulmani bosniaci per mano delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic. La zona di Srebrenica era in quel periodo, pochi mesi prima della fine della guerra, una zona protetta dai caschi blu olandesi dell'Onu, in cui migliaia di profughi si erano rifugiati per sfuggire alle violenze delle truppe serbo-bosniache.

I due militari, il tenente colonnello Vojadin Popovic e il colonnello dei Drina Corps, Ljubisa Beara, sono stati condannati con l'accusa di genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità. Anche altri tre militari che erano ricorsi in appello sono stati condannati. Venti le persone sotto processo al Tribunale dell'Aja per i crimini commessi a Srebrenica. Alcuni dei procedimenti, come quello del generale Ratko Mladić, sono ancora in corso.






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2015 alle 18:38 sul giornale del 31 gennaio 2015 - 3618 letture

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