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Cassintegrati in Italia, lavoravano all'estero: denunciati per truffa 36 piloti

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Lavoravano presso compagnie aeree estere, pur essendo in cassa integrazione in Italia: 36 piloti, tutti italiani, sono stati denunciati per truffa aggravata dalla Guardia di FInanza di Roma.

L'inchiesta ha consentito di accertare una truffa ai danni dello Stato per 7,5 milioni di euro. I 36 piloti erano stati messi in cassa integrazione e in mobilità da Alitalia e da altre compagnie italiane, e per questo percepivano un'indennità dall'Inps per 7 anni che oscillava tra i 3 mila e gli 11 mila euro mensili. I piloti però lavoravano regolarmente per altre compagnie estere, ricevendo uno stipendio mensile tra i 13 mila e i 15 mila euro.

Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, i "disoccupati", per continuare a fruire degli ammortizzatori sociali, avevano presentato false dichiarazioni in cui sostenevano di non avere altri rapporti di lavoro. Secondo la GdF la truffa andava avanti almeno dal 2009. Le indagini non sono ancora chiuse, e si stanno verificando le posizioni di un centinaio di altri soggetti. L’Istituto di previdenza sociale ha immediatamente sospeso le indennità ai piloti denunciati e avviato le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite.



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Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2015 alle 15:21 sul giornale del 09 febbraio 2015 - 6709 letture