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Grecia: gli Usa intervengono, 'Senza accordo immediate difficoltà'

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Yanis Varoufakis
Dopo la telefonata del premier Renzi insieme al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, mercoledì sono stati gli Stati Uniti ad affrontare la crisi greca: il segretario del tesoro, Jack Lew, ha chiamato il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis.

Si cerca di trovare un accordo: la Grecia infatti giovedì ha intenzione di chiedere un’estensione del prestito Ue. Il programma attuale scade il 28 febbraio e la proroga richiesta sarà di sei mesi. Il segretario del tesoro americano ha insistito sul fatto che si trovi un accordo con il Fondo Monetario Internazionale e con l’Europa che porti alla crescita e alle riforme. In caso contrario si andrebbe incontro ad “immediate difficoltà”.

Bruxelles intanto avverte: “Nell’attuale programma di aiuti ci sono ancora dei fondi ma se la Grecia li vuole deve concludere il programma e le valutazioni periodiche perché è quella la condizione per avere i fondi”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. "Prima dobbiamo vedere su carta cosa i greci chiedono e solo allora potremo commentare. Ma l’approccio dell’Eurogruppo è molto chiaro: l’opzione più realistica è l’estensione del programma rispettando impegni e consentendo flessibilità".



Yanis Varoufakis

Questo è un articolo pubblicato il 18-02-2015 alle 18:41 sul giornale del 19 febbraio 2015 - 2890 letture