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Calcio: violenza negli stadi, il governo greco ferma il campionato

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Il governo guidato da Alexis Tsipras ha deciso di sospendere a tempo indeterminato il principale campionato di calcio greco, la Super League, in seguito ai numerosi episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni.

La decisione è stata annunciata dal sottosegretario allo sport Stavros Kontonis al termine di una riunione con i rappresentanti della Federcalcio ellenica (EPO) e della Super League. Kontonis ha spiegato che il campionato non ripartirà finché non ci sarà un impegno serio a combattere la violenza da parte di tutte le parti coinvolte, ed ha auspicato che venga approvata al più presto una nuova legge che risolva il problema.

Gli ultimi episodi di violenza si erano verificati domenica nel derby di Atene tra Panathinaikos e Olympiakos: lancio di fumogeni, un'invasione di campo, scontri tra tifosi e polizia. Tensione anche nel match tra Olympiakos Volou e Larissa, con i tifosi di entrambe le squadre che si sono scontrati prima tra loro e poi con la polizia. Tifosi protagonisti delle violenze, ma non solo: martedì si è verificata una rissa tra dirigenti durante una riunione della Super League, convocata proprio per discutere di quanto accaduto domenica. L'incontro è stato sospeso dopo che il presidente dell’Olympiakos Marinakis ha scagliato un bicchiere di vetro contro il suo rivale del Panathinaikos, Alafouzos, e dopo che la guardia del corpo di Marinakis ha sferrato un pugno in faccia al vicepresidente del Panathinaikos.

E' la terza volta in questa stagione che viene fermato il campionato: la prima a settembre, in seguito all'uccisione di un tifoso durante una partita di terza divisione; la seconda a novembre, a causa del pestaggio di un arbitro.



Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2015 alle 18:19 sul giornale del 26 febbraio 2015 - 2191 letture