Pompei: sequestro di 6 milioni di euro all'ex commissario degli scavi Fiori

2' di lettura 04/03/2015 - Un sequestro conservativo di beni fino a 5 milioni e 778 mila euro è stato disposto dalla Procura della Corte di Conti della Campania nei confronti dell’ex commissario straordinario per gli scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il provvedimento è stato eseguito nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore generale della Corte dei Conti Donato Luciano e condotta dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata, sulla gestione dell'emergenza nel sito archeologico negli anni 2008-2010. Insieme a Fiore sono indagati 9 dirigenti del Ministero dei Beni e delle attività culturali e della Regione Campania. L'inchiesta verte in particolare sui lavori realizzati nel 2010 per la fornitura di attrezzature per spettacolo e allestimento scenico del Teatro Grande di Pompei. Lavori, secondo l'accusa, affidati senza gara e in violazione delle disposizioni emergenziali che imponevano al Commissario l'attuazione delle misure dirette alla messa in sicurezza e salvaguardia dell'area archeologica.

La vicenda inizia nel luglio 2008, quando, in risposta allo scandalo dei continui crolli nell'area archeologica, il governo Berlusconi dichiara lo stato di emergenza, prorogato poi fino al giugno 2010. Per gestire l'emergenza, viene nominato direttore straordinario degli scavi di Pompei l'ex commissario della Protezione Civile Marcello Fiori, attuale coordinatore dei club "Forza Silvio". Nell’arco di due anni sono state emanate numerose ordinanze della Protezione civile, allora giudata da Guido Bertolaso, che hanno stanziato risorse per 79 milioni di euro. Risorse destinate alla messa in sicurezza dell’area archeologica, ma usati anche per eventi e promozioni, come denunciato da L'espresso.

Fiore è inoltre indagato dalla Procura di Torre Annunziata per i reati di abuso d’ufficio, frode e truffa ai danni dello Stato, nell'ambito dei lavori per il restauro del Teatro Grande di Pompei, che arrivò a costare più di quattro milioni di euro, rispetto ai 449mila euro stanziati inizialmente.






Questo è un articolo pubblicato il 04-03-2015 alle 18:49 sul giornale del 05 marzo 2015 - 1811 letture

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