Elezioni in Israele, vince Netanyahu

Benyamin Netanyahu 1' di lettura 18/03/2015 - Il primo ministro uscente Benjamin Netanyahu ha vinto le elezioni politiche che si sono tenute martedì in Israele.

Il suo partito, il conservatore Likud, ha ottenuto, con il 23,26% dei voti, 30 seggi (erano 18 nel 2013) sui 120 della Knesset, il Parlamento israeliano, contro i 24 seggi conquistati dalla coalizione di centrosinistra Unione Sionista. Una vittoria netta quindi, che smentisce sia gli ultimi sondaggi, che vedevano in vantaggio il fronte sionista di Yitzhak Herzog e Tzipi Livni, sia gli exit poll diffusi dopo la chiusura dei seggi, che davano i due partiti principali in sostanziale parità.

Terza, con 14 seggi, la coalizione formata da tutti i principali partiti arabi di Israele, uniti per la prima volta. A seguire, con 11 seggi, il partito centrista Yesh Atid del giornalista televisivo Yair Lapid, che aveva fatto parte del governo uscente; Kulanu, Kulanu, nuovo partito fondato dall'ex Likud Moshe Kahlon, che ha ottenuto 10 seggi; 8 seggi per la destra nazionalista Casa Ebraica di Naftali Bennet, alleato di Netanyahu. Poi i partiti religiosi, la destra ultraortodossa dello Shas con 7 seggi e lo United Torah Judaism con 6; sei seggi anche per l'altro partito di destra Yisrael Beitenu, dell'attuale ministro degli Esteri Avigdor Lieberman. Infine il partito di sinistra Meretz con 4 seggi.

Con questi risultati Netanyahu potrà, salvo soprese, ottenere il suo quarto mandato e formare un solido governo di centro-destra (sulla carta 67 parlamentari su 120) che gli permetterà di diventare il premier con più anni di governo nella storia di Israele.






Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2015 alle 17:04 sul giornale del 19 marzo 2015 - 1487 letture

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