Tunisi: rimossi i vertici della polizia, licenziato agente di guardia al Museo del Bardo

1' di lettura 23/03/2015 - Il governo tunisino ha deciso: una delle cause dell’attentato al Museo del Bardo di Tunisi è legato alle negligenze nella sicurezza, per questo il capo della polizia è stato licenziato insieme ai vertici della sicurezza della capitale.



Sette persone in tutto. Tra questi il capo del distretto della polizia di Tunisi, il commissario responsabile per l’area in cui si trovano il museo del Bardo e il Parlamento, il responsabile per la sicurezza dei turisti e il capo di una brigata di intelligence. Arrestato anche il poliziotto che poco prima dell’incursione dei terroristi aveva abbandonato il servizio di guardia al museo.

Intanto il giudice istruttore di Tunisi incaricato dell’inchiesta sta interrogando vari testimoni per stabilire eventuali responsabilità. Il presidente della Tunisia, Beji Caid Essebsi, ha fatto conoscere nuovi dettagli della strage: i terroristi avevano giubbotti esplosivi che non sono riusciti a far detonare perché sono stati uccisi prima di poterlo fare. Martedì il Museo del Bardo riaprirà al pubblico.






Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2015 alle 19:28 sul giornale del 24 marzo 2015 - 1666 letture

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