Calcio, sentenza choc in Germania: ''Dopo due anni contratto a tempo indeterminato per i giocatori''

Calcio generico, gol 1' di lettura 25/03/2015 - Anche i calciatori, come quasiasi altro lavoratore, hanno diritto ad un contratto a tempo indeterminato dopo due anni di permanenza in una società.

E' quanto ha stabilito il giudice del lavoro tedesco Ruth Lippa in merito alla causa portata avanti dal portiere Heinz Muller contro il Mainz, squadra che milita nel massimo campionato tedesco. L'ex portiere, 36 anni, tesserato dal 2009, pretendeva dal club il rinnovo del contratto scaduto al termine della scorsa stagione. La dirigenza ha rifiutato, e Muller ha deciso di rivolgersi al Tribunale del lavoro.

Il giudici gli ha ora dato ragione, stabilendo che gli sportivi debbano venir considerati come tutti gli altri lavoratori. "Se dovessimo garantire un contratto a tempo indeterminato ad ogni calciatore, ci ritroveremmo con 50-60 elementi in rosa", ha commentato il presidente della squadra di Magonza, Harald Strutz, che ha annunciato il ricorso contro il pronunciamento del Tribunale.

La sentenza, se venisse confermata, rappresenterebbe un vero e proprio terremoto nel mondo del pallone, come successe vent'anni fa con la sentenza Bosman, quando venne riconosciuto ai calciatori il diritto di trasferirsi liberamente alla scadenza del contratto, senza dover versare indennizzi.






Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2015 alle 20:58 sul giornale del 26 marzo 2015 - 1497 letture

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