Sicilia: voti in cambio di denaro e lavoro, 5 arrestati

Guardia di Finanza 1' di lettura 27/05/2015 - Cinque persone sono state arrestate con l’accusa di compravendita di voti. L’inchiesta della procura di Palermo è relativa alle elezioni del 2012 per il rinnovo del Consiglio comunale di Palermo e dell'Assemblea regionale siciliana.

I cinque arrestati, per cui sino stati disposti gli arresti domiciliari, in cambio di voti avrebbero promesso posti di lavoro e denaro. Tra gli arrestati Nino Dina, dell'Udc, attuale presidente della Commissione Bilancio dell'Assemblea regionale e Roberto Clemente, eletto nelle liste del Pid, ma anche Franco Mineo, ex deputato, già indagato per intestazione fittizia di beni e Giuseppe Bevilacqua, del Pid, aspirante consigliere comunale, ma risultato primo dei non eletti.

Tra gli indagati anche un finanziere accusato di corruzione. Secondo le intercettazioni, da cui ha avuto avvio l’indagine, Giuseppe Bevilacqua intratteneva rapporti con i boss di San Lorenzo e Tommaso Natale, Calogero di Stefano e Giuseppe Antonio Enea. Dalle conversazioni registrate è chiaro che si parli di scambio di voti.






Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2015 alle 15:01 sul giornale del 28 maggio 2015 - 1548 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, guardia di finanza, sicilia, Sara Santini, voto di scambio, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aj2k





logoEV