Cori razzisti a Boateng: assolti i tifosi della Pro Patria

razzismo 1' di lettura 28/05/2015 - Sono stati assolti in appello i sei tifosi della Pro Patria accusati di aver rivolto cori e insulti razzisti contro i giocatori di colore del Milan durante un'amichevole a Busto Arsizio, il 3 gennaio 2013.

Quel giorno Kevin Prince Boateng, esasperato per gli insulti, smise di giocare e scagliò il pallone contro il settore dello stadio da dove venivano i cori. I compagni di squadra del Milan, in segno di solidarietà, abbandonarono il campo, inducendo l'arbitro a sospendere la partita.

I sei tifosi identificati come responsabili degli insulti, tra cui un assessore (Lega Nord) del comune lombardo di Corbetta, erano stati condannati in primo grado nel giugno 2013 a pene da 40 giorni fino a due mesi di reclusione, per ingiuria aggravata dai motivi razziali. I giudici della Corte d’Appello di Milano hanno invece ribaltato la sentenza del Tribunale di Busto Arsizio, assolvendo tutti gli imputati "perché il fatto non sussiste".






Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2015 alle 18:48 sul giornale del 29 maggio 2015 - 1800 letture

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