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Bancarotta fraudolenta, chiesto l'arresto per il senatore Ncd Azzollini

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antonio azzollini

C’è anche il senatore Ncd Antonio Azzollini tra le dieci persone destinatarie del provvedimento di custodia cautelare della Procura di Trani per la bancarotta della casa di cura “Divina Provvidenza” di Bisceglie.

Sulla richiesta di arresto si dovrà esprimere il Senato. Tra le nove persone arrestate ci sono amministratori della casa di cura e consulenti vari, tra cui due suore della Congregazione delle Ancelle, responsabili della gestione dell'ente ecclesiastico. Sono tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e altri reati. Venticinque in tutto gli indagati, tra cui anche un altro parlamentare, il deputato Raffaele Di Gioia del Psi.

Nell'ambito dell'operazione sono stati sequestrati 32 milioni di euro e un immobile destinato a clinica privata a Guidonia (Roma). Secondo l'accusa sarebbero stati fittiziamente intestati ad altri enti ecclesiastici per sottrarli ai creditori. Il crac dell'ospedale psichiatrico, fallito nel 2012 e oggi in amministrazione straordinaria, ammonta a 500 milioni di euro, 350 milioni dei quali sono debiti verso lo Stato.

Azzollini, presidente della commissione Bilancio del Senato ed ex sindaco di Molfetta, è già indagato, assieme ad altre 47 persone, dalla Procura di Trani per una presunta truffa da 105 milioni di euro per la costruzione del nuovo porto commerciale di Molfetta. Per questa inchiesta, lo scorso dicembre il Senato aveva negato l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni telefoniche.



antonio azzollini

Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2015 alle 20:23 sul giornale del 11 giugno 2015 - 1640 letture