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Calcio: partite comprate, arrestati i dirigenti del Catania

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antonino pulvirenti

I vertici della squadra di calcio del Catania sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di frode sportiva.

Secondo la procura catanese avrebbero comprato alcune partite del campionato di serie B appena concluso per evitare la retrocessione in Lega Pro. Agli arresti domiciliari sono finiti il presidente del club Antonino Pulvirenti, proprietario della catena di hard discount Fortè e della compagnia aerea lowcost Windjet, l'amministratore delegato Pablo Cosentino e il direttore sportivo Daniele Delli Carri. Oltre a loro sono finiti agli arresti due procuratori sportivi e due agenti di scommesse.

Almeno cinque le partite truccate, secondo gi inquirenti: Varese-Catania (0-3) del 2 aprile, Catania-Trapani (4-1) dell'11 aprile, Latina-Catania (1-2) del 19 aprile, Catania-Ternana (2-0) del 24 aprile e Catania-Livorno (1-1) del 2 maggio. Quattro vittorie e un pareggio, una striscia di risultati positivi che hanno consentito alla squadra etnea di scalare la classifica e uscire dalla zona retrocessione. Vittorie che secondo l'accusa sarebbero state concordate a tavolino dai dirigenti del Catania attraverso pagamenti di denaro ad alcuni giocatori delle squadre avversarie.

Nessuno dei corrotti figura tra gli arrestati: si attendono quindi eventuali, e probabili, sviluppi nell'inchiesta. Da segnalare il particolare codice utilizzato dagli indagati per parlare al telefono delle partite da compare. Dalle intercettazioni è emerso che per riferirsi ai calciatori da agganciare, si utilizzavano espressioni come "l'orario del treno" o "il binario", relativi al numero di maglia del giocatore.



antonino pulvirenti

Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2015 alle 15:49 sul giornale del 24 giugno 2015 - 1896 letture