Imola, bufera sull'assessore: ''i cani in esubero vanno abbattuti''

Canile, cane 2' di lettura 16/07/2015 - Hanno suscitato una marea di polemiche, anche a livello nazionale, le parole dall'assessore al bilancio del Comune di Imola Antonio De Marco (Pd), pronunciate durante l'ultimo consiglio comunale.

"I cani in esubero si abbattono", ha detto l'assessore in aula, rispondendo al Movimento 5 Stelle, che aveva proposto un contributo economico a chi adotta un cane togliendolo dal canile, in modo da allievare l'onere per le casse comunali. La dichiarazione di De Marco ha scatenato un coro di polemiche, richieste di dimissioni e minacce di denunce, anche in Parlamento.

"Sono parole che mi fanno rabbrividire e ricevono la mia più ferma condanna. Non gli basterà scusarsi di tanta crudeltà, dovrà invece fare un passo indietro e rassegnare le dimissioni", ha detto la deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo. Toni simili per la senatrice Pd Monica Cirinnà: "Le sue aberranti affermazioni contro i cani, che secondo lui andrebbero abbattuti se in esubero, dequalificano la sua persona e il suo ruolo. Si dimetta".

“Uno che non sa dove si trova e in che anno vive, ma pretende di governare, farebbe meglio a dimettersi. All’alba del terzo millennio simili comportamenti non possono essere tollerati”, ha affermato l'ex ministro berlusconiano Michela Vittoria Brambilla. "Di fronte a queste parole disumane mi auguro vivamente che siano presi dei provvedimenti, sia di profilo politico che giuridico", ha commentato il deputato pentastellato Paolo Bernini.

"Rimango esterrefatto nel sentire queste proposte da esponenti delle istituzioni, mi auguro che ci sia subito una presa di distanza da parte del sindaco", ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, che ha poi ricordato che è un reato punibile penalmente abbattere gli animali, a meno che non costituiscano un pericolo per la comunità.

De Marco ha poi spiegato che le sue parole erano "una provocazione, con la quale però volevo porre una questione su come gestire i soldi della comunità". "Si è trattato di una battuta poco felice - ha detto il sindaco di Imola Daniele Manca - ma certamente è impensabile che le scarse risorse possano essere dirottate su chi adotta un cane del canile quando invece ci troviamo ogni giorno a fronteggiare i casi di famiglie bisognose di assistenza o già gravate da diversi oneri. Quindi a far scattare le parole di De Marco è stata la reazione di chi pensa prima di tutto alle persone".






Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2015 alle 15:00 sul giornale del 17 luglio 2015 - 1643 letture

In questo articolo si parla di politica, canile, imola, marco vitaloni, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/al2N





logoEV