Libia: quattro italiani rapiti, Gentiloni, 'Difficile fare ipotesi'

Paolo Gentiloni 1' di lettura 20/07/2015 - Quattro italiani sono stati rapiti in Libia. Si tratta di quattro tecnici di una società di costruzioni di Parma, la Bonatti.

I connazionali sono stati rapiti Libia nei pressi del compound dell’Eni nella zona di Mellitah, secondo quanto comunicato dalla Farnesina. Domenica sera stavano rientrando il Libia dalla Tunisia, quando sono stati sequestrati. Al momento non c’è stata alcuna rivendicazione e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha affermato: “e' sempre difficile dopo poche ore capire la natura, i responsabili" di un rapimento.

Tra le ipotesi che si tratti di miliziani dell’Isis. Secondo la tv Al Jazeera si tratterebbe di elementi vicini al cosiddetto "Jeish al Qabail" (L’esercito delle Tribù), le milizie tribali della zona ostili a quelle di "Alba della Libia" (Fajr) di Tripoli. Tra le ipotesi anche che si tratti di criminali comuni che effettuano sequestri a scopo estorsivo. La Procura di Roma intanto ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona a scopo di terrorismo.






Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2015 alle 15:17 sul giornale del 21 luglio 2015 - 1617 letture

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