Omicidio Scazzi: confermato in appello l'ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano

sarah scazzi 1' di lettura 27/07/2015 - Si è concluso con la conferma della condanna all'ergastolo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri il processo d'appello per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne strangolata e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010 ad Avetrana (Taranto).

Dopo tre giorni di camera di consiglio la Corte d'assise di appello di Taranto ha confermato le condanne per le due donne, zia e cugina di Sarah, accogliendo le richieste del sostituto procuratore generale Antonella Montanaro.

Nel processo di primo grado, conclusosi nell'aprile del 2013, madre e figlia erano state condannate all'ergastolo per concorso in sequestro di persona, omicidio volontario e soppressione di cadavere. Secondo l'accusa era stata Sabrina Misseri a strangolare la cugina al termine di un litigio per gelosia, aiutata dalla madre Cosima Serrano.

Confermata anche la pena a otto anni di reclusione per Michele Misseri, padre di Sabrina, per concorso in soppressione di cadavere. Secondo i pm fu lui ad occultare il cadavere di Sarah Scazzi, gettandolo in un pozzo.








Questo è un articolo pubblicato il 27-07-2015 alle 20:47 sul giornale del 28 luglio 2015 - 2455 letture

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