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Egitto: 12 turisti uccisi per errore dalle forze di sicurezza

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Dodici persone, tra cui otto messicani, sono state uccise per errore dalle forze di sicurezza egiziane e altre dieci rimaste ferite durante un'operazione anti-terrorismo nel deserto occidentale, non lontano dal confine con la Libia.

Il ministro degli Interni egiziano ha detto che i soldati stavano inseguendo dei terroristi nell'area di Al Wahat, quando hanno attaccato per sbaglio un gruppo di turisti messicani e le loro guide egiziane a bordo di quattro fuoristrada. L'attacco è avvenuto domenica nei pressi dell’oasi di Bahariya.

Il ministro degli esteri del Messico ha annunciato che otto delle vittime e almeno cinque dei feriti sono cittadini messicani. Il presidente Enrique Pena Nieto ha condannato l'accaduto e chiesto l’apertura di una "indagine approfondita su quanto accaduto".

Un portavoce del ministero del turismo egiziano ha detto che il gruppo di turisti non aveva i permessi necessari e la loro presenza nella zona era illegale. Il deserto occidentale, la zona che va dalla valle del Nilo al confine con la Libia, è una zona molto frequentata dai turisti, ma anche dai vari gruppi armati jihadisti, che la utilizzano per nascondersi da esercito e polizia.



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Questo è un articolo pubblicato il 14-09-2015 alle 15:15 sul giornale del 15 settembre 2015 - 1990 letture