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Ue: approvato il piano per il ricollocamento di 120mila richiedenti asilo

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I ministri dell'Interno dei ventotto paesi dell'Unione Europea hanno approvato il piano presentato dalla presidenza Ue per la redistribuzione all'interno del continente di 120mila rifugiati, attualmente in Italia, Grecia e Ungheria.

La decisione non è stata unanime: Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria hanno votato contro, la Finlandia si è astenuta. La risoluzione, che dovrà essere ratificata mercoledì a Bruxelles dai capi di stato e di governo, obbliga i ventotto paesi Ue ad accogliere una quota, stabilita proporzionalmente in base a popolazione ed economia, dei richiedenti asilo attualmente presenti in Italia, Grecia e Ungheria.

Secondo il piano, circa il 60% dei 120mila saranno ricollocati in Germania, Francia e Spagna, il resto negli altri paesi. Regno Unito, Irlanda e Danimarca sono esclusi dal sistema delle quote obbligatorie, ma possono aderire volontariamente. In cambio della redistribuzione, i paesi di primo approdo, Italia e Grecia, dovranno impegnarsi a potenziare le strutture di identificazione e registrazione.

Secondo l'Unhcr, l'agenzia Onu per i rifugiati, l'Unione Europea dovrà presto rinegoziare le quote, dato l'alto numero di persone in arrivo nel continente. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Iom) da gennaio ad agosto di quest'anno sono sbarcati sulle coste europee 481mila migranti. Di questi 351mila sono arrivati in Grecia, 127mila in Italia e poco meno di 3mila in Spagna. In Grecia arrivano sopratutto siriani (175mila) e afghani (50mila), pakistani, albanesi e iracheni. In Italia eritrei (30mila) e nigeriani (15mila), somali, sudanesi e siriani. Nel 2015 sono morti nel Mediterraneo 2.872 persone, la stragrande maggioranza (2.621) nel Canale di Sicilia.



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Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2015 alle 18:52 sul giornale del 23 settembre 2015 - 1793 letture