SEI IN > VIVERE ITALIA > CRONACA
articolo

Attacchi a Parigi, Hollande: ''La Francia è in guerra''. Identificati cinque terroristi

3' di lettura
1527

Continuano le indagini per identificare i responsabili degli attacchi terroristici di venerdì scorso a Parigi, in cui sono morte 129 persone, tra cui la 28enne italiana Valeria Solesin.

La Procura di Parigi ha finora identificato cinque dei sette attentatori kamikaze. Ismael Omar Mostefai, 29 anni di origine algerina, nato a Courcouronnes, faceva parte del gruppo di fuoco che ha attaccato il teatro Bataclan uccidendo decine di persone. Era stato in Siria tra il 2013 e il 2014, ed era noto ai servizi segreti come una persona a rischio di radicalizzazione islamista già dal 2010.

Al Bataclan c'era anche Samy Amimour, 28enne parigino, sotto controllo giudiziario nel 2012 per i suoi legami con gruppi terroristici. Nel 2013 si era poi recato in Siria per unirsi all'Isis. nei sui confronti era stato emesso un mandato di cattura internazionale. Suo padre Mohamed aveva raccontato al quotidiano Le Monde che lo scorso anno si era recato in Siria per tentare, senza successo, di convincerlo a ritornare a casa, in Francia.

Bilal Hadfi era uno dei tre attentatori che si sono fatti esplodere davanti allo Stade de France, mentre si giocava l'amichevole Francia-Germania. Francese di 20 anni, residente in Belgio, era andato in Siria per combattere per lo Stato Islamico.

Ibrahim Abdeslam si è fatto esplodere davanti alla brasserie Comptoir Voltaire, nel decimo arrondissment. Francese di 31 anni, residente a Bruxelles, era noto alle forze di polizia per furto e traffico di droga. Secondo gli inquirenti avrebbe partecipato agli attentati a Parigi assieme al fratello minore Salah, 26 anni, attualmente in fuga e ricercato in Francia e Belgio.

C'è poi la vicenda del passaporto siriano ritrovato accanto al corpo di uno degli attentatori che si è fatto esplodere nei pressi dello Stade de France. Il documento riporta il nome di Ahmad Al Mohammad, 25 anni, nato nella provincia di Idlib, ma c'è il forte sospetto che si tratti di un falso. L'identità dell'uomo è quindi ancora sconosciuta, anche se sembra che le sue impronte digitali coincidano con quelle di un rifugiato entrato in Europa ad ottore dall'isola greca di Leros.

In diverse città francesi sono stati effettuati numerosi blitz antiterrorismo che hanno portato al ritrovamento di depositi di armi e munizioni e all'arresto di una ventina di sospetti. Due uomini, arrestati nel fine settimana a Bruxelles, sono stati accusati di aver partecipato agli attentati di Parigi e alle attività della cellula terroristica.

Intanto il presidente francese Francois Hollande ha parlato al Parlamento, riunito in seduta comune a Versailles, annunciando che la Francia è “in guerra” e esortando l'intervento degli altri paesi europei contro la minaccia dell'Isis. Hollande ha chiesto al Parlamento di estendere per tre mesi lo stato di emergenza e proposto di modificare la Costituzione, per adattarla meglio alla guerra contro il terrorismo islamico.



Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2015 alle 20:56 sul giornale del 17 novembre 2015 - 1527 letture