Fifa, scandalo corruzione: altri 16 dirigenti incriminati

Joseph Blatter 2' di lettura 04/12/2015 - Continua ad allargarsi lo scandalo corruzione che ha travolto la Fifa, l'organo di governo del calcio mondiale.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato 16 alti dirigenti dell'organizzazione, accusati di corruzione, riciclaggio e truffa. Sono tutti funzionari che ricoprono o hanno ricoperto in passato incarichi nelle confederazioni calcistiche del Nord e Centro America (Concacaf) e del Sud America (Conmebol). Sono accusati di aver ricevuto oltre 200 milioni di dollari in tangenti.

Due di loro, l'honduregno Alfredo Hawit, presidente della Concacaf, e il paraguaiano Juan Angel Napout, presidente della Conmebol, sono stati arrestati dalla polizia svizzera giovedì 3 dicembre a Zurigo. Entrambi vicepresidenti Fifa e membri del Comitato Esecutivo, sono stati fermati nello stesso hotel dove vennero arrestati diversi altri dirigenti lo scorso maggio. I dirigenti fermati verranno estradati negli Stati Uniti. Tra i dirigenti incriminati spiccano inoltre i nomi di Marco Polo del Negro, presidente della federazione brasiliana, e del suo predecessore Ricardo Texeira.

Gli altri funzionari coinvolti sono: Ariel Alvarado, presidente della federazione di Panama; Rafael Callejas, ex presidente dell'Honduras e della sua federarazione calcistica; Brayan Jimenez, presidente della federazione del Guatemala; Rafael Salguero, ex presidente della federazione guatemalteca e membro del comitato esecutivo Fifa; Hector Trujillo, segretario generale della federazione guatemalteca; Reynaldo Vasquez, ex presidente della federazione di El Salvador; Manuel Burga, ex presidente della federazione peruviana; Carlos Chavez, tesoriere della Conmebol; Luis Chiriboga, presidente della federazione ecuadoregna; Eduardo Deluca, ex segretario generale Conmebol; Jose Luis Meiszner, segretario generale Conmebol; Romer Osuna, membro del comitato di revisione Fifa.

“Non solo queste persone hanno sequestrato quello che per decadi è stato il gioco più amato al mondo, e lo hanno fatto per ottenere guadagni illeciti. Ma hanno anche cercato di istituzionalizzare la corruzione e creare un sistema che continuasse a esistere, non per il bene dello sport, ma per il loro tornaconto personale", ha detto il procuratore generale degli Stati Uniti, Loretta Lynch. Oltre a quella statunitense, una seconda inchiesta è stata avviata dalle autorità svizzere sulla corruzione all'interno della Fifa, in particolare sulle procedure di assegnazioni dei mondiali 2018 e 2022 in Russia e Qatar.






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2015 alle 15:45 sul giornale del 05 dicembre 2015 - 1977 letture

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