Evasione, accordo tra Apple e il fisco italiano

Agenzia delle entrate 1' di lettura 30/12/2015 - Apple ha accettato di pagare al fisco italiano 318 milioni di euro, per porre fine al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate riguardante il pagamento delle tasse per le vendite effettuate in Italia.

La notizia, anticipata dal quotidiano la Repubblica, è stata confermata dall'Agenzia delle Entrate. La Apple era stata accusata di aver venduto i propri prodotti in Italia fatturando però in Irlanda, dove il fisco è molto più favorevole. Una pratica seguita negli ultimi anni da tutte le grandi multinazionali hi-tech e di internet, come Google, Facebook e Amazon.

In particolare la filiale italiana del colosso statunitense era accusata di non aver versato l'Ires per il periodo compreso tra il 2008 e il 2013, per una somma totale di circa 880 milioni di euro. A marzo la Procura di Milano aveva avviato un'inchiesta sulla presunta frode fiscale di Apple Italia, che vede indagati i principali manager della società, a partire dall'ad Enzo Biagini.

Dopo mesi di trattative Apple e l'erario italiano hanno trovato l'accordo per sanare la contesa. Si tratta del primo accordo del genere tra il fisco italiano e una multinazionale americana, che crea un precedente importante a livello europeo, dato che la stessa Apple ha pendenze simili in altri paesi Ue.






Questo è un articolo pubblicato il 30-12-2015 alle 20:23 sul giornale del 31 dicembre 2015 - 24804 letture

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