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Mali: missionaria svizzera rapita per la seconda volta

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beatrice stockly
Una missionaria svizzera è stata rapita la scorsa notte nella sua casa a Timbuctu, in Mali.

Beatrice Stockly, 45enne originaria di Basilea, vive da anni in Mali per conto della Chiesa metodista svizzera. La donna era già stata rapita a Timbuctu nell'aprile 2012, quando la città era finita sotto il controllo degli estremisti islamici legati ad al-Qaida. La Stockly era stata prelevata da un gruppo di miliziani islamisti, ed era poi finita nelle mani di Ansar Dine, un altro gruppo di estremisti.

Le autorità svizzere ottennero la sua liberazione dopo 10 giorni, grazie alla mediazione del governo del Burkina Faso. La missionaria ritornò poi a Timbuctu l'anno seguente, dopo che la città venne liberata dall'esercito francese. La missionaria era stata accusata di proselitismo dai jihadisti, ed era stata minacciata di morte nel caso fosse tornata nel paese.



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