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Migranti: naufragio nell'Egeo, cinque morti

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Almeno cinque persone, tra cui un bambino di pochi mesi, sono annegate la scorsa notte nel mar Egeo mentre tentavano di raggiungere l'isola greca di Lesbo dalla Turchia.

La guardia costiera turca ha salvato nove persone, ma altre due risultano disperse. A bordo dell'imbarcazione, naufragata a circa 500 metri dalla costa turca, c'erano persone di nazionalità afghana e iraniana.

L'ennesima tragedia nell'Egeo è avvenuta mentre l'Unione Europea e la Turchia stanno trattando per chiudere un accordo che possa fermare, o quantomeno alleggerire, la crisi dei migranti. In riferimento al piano per i respingimenti, il ministro degli Affari Europei della Turchia, Volkan Bozkir, ha spiegato che la riammissione in Turchia dei migranti non si applicherà ai rifugiati che si trovano già in Grecia, ma solo a quelli che ci arriveranno dopo l'entrata in vigore dell'accordo.

Intanto la cancelliera tedesca Angela Merkel ha criticato i paesi che hanno chiuso "unilateralmente" la rotta balcanica dei migranti. Decisioni del genere, che hanno messo la Grecia in "una situaziona molto difficile", devono essere prese e concordate da tutti i 28 paesi dell'Unione, ha detto la Merkel. La chiusura delle frontiere da parte di Austria, Slovenia, Croazia, Serbia e Macedonia è stata duramente criticata anche dal premier greco Alexis Tsipras: "La rotta dei Balcani occidentali è stata chiusa a causa di azioni unilaterali di alcuni Paesi. L'Ue non ha futuro se va avanti così".



Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2016 alle 18:36 sul giornale del 11 marzo 2016 - 9213 letture