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Migranti: Medici Senza Frontiere e Unhcr contro l'accordo Ue-Turchia, lasciano gli hotspot nelle isole greche

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Due delle maggiori organizzazioni umanitarie, Medici senza frontiere (Msf) e l'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), hanno deciso di sospendere le loro attività nei centri per i migranti nelle isole greche dopo l'accordo tra l'Unione Europea e la Turchia.

L'agenzia per i rifugiati dell'Onu ha annunciato la sospensione di gran parte delle attività legate agli hotspot, trasformati di fatto dopo l'accordo in centri di detenzione per le persone da rimandare indietro in Turchia. La portavoce dell'Unhcr, Melissa Fleming, ha detto che l'agenzia continuerà ad assistere le autorità greche nello sviluppare e adeguare le capacità ricettive del paese.

Dopo l'Unhcr, anche Medici Senza Frontiere ha annunciato la sospensione delle proprie attività nel centro di Moria, nell'isola di Lesbo. "Abbiamo preso la difficile decisione di chiudere le nostre attività a Moria perché continuare a lavorare nel centro ci renderebbe complici di un sistema che consideriamo sia ingiusto che disumano“, ha detto Marie Elisabeth Ingres, capo missione Msf in Grecia.

"Non permetteremo – ha aggiunto – che la nostra attività di assistenza venga strumentalizzata a vantaggio di un’operazione di espulsione di massa e ci rifiutiamo di far parte di un sistema che non ha alcun riguardo per i bisogni umanitari e di protezione di migranti e richiedenti asilo". L'ong continuerà le proprie attività sull'isola fuori dal centro, con le cliniche mobili, il soccorso in mare e la prima assistenza ai nuovi arrivati.

Secondo l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati l'accordo Ue-Turchia è stato implementato prima che venisse messa a punto l'organizzazione necessaria per gestire l'intero processo, dall'identificazione all'esame delle richieste di asilo e ai respingimenti. La portavoce dell'agenzia dell'Onu ha detto che la Grecia al momento non ha le capacità e le risorse necessarie per gestire un alto numero di migranti e richiedenti asilo, saliti ormai a oltre 50mila.



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Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2016 alle 15:51 sul giornale del 24 marzo 2016 - 2285 letture