Brasile: la presidente Dilma Rousseff è stata sospesa

Dilma Rousseff 2' di lettura 12/05/2016 - Il senato brasiliano ha approvato a larga maggioranza (55 voti a favore, 22 contrari) la messa in stato di accusa della presidente Dilma Rousseff, accusata di aver manipolato i bilanci dello stato.

L'impeachment era già stato approvato dalla Camera bassa lo scorso 17 aprile con 367 sì e 137 no. Lunedì il nuovo presidente della Camera bassa, Waldir Maranhao, aveva chiesto l’annullamento della procedura di impeachment per presunti vizi procedurali. Nella giornata di martedì Maranhao, esponente del Partido Progressista, all'opposizione, aveva però fatto marcia indietro, revocando la sua decisione.

Rousseff sarà quindi sospesa temporaneamente per 180 giorni: l'incarico di presidente ad interim verrà assunto fino al prossimo novembre dal vicepresidente Michel Temer, ex alleato di governo di Rousseff. Durante i sei mesi della sospensione una commissione parlamentare creata appositamente dovrà condurre le indagini sul caso. Terminata l'inchiesta, si terrà un processo all'interno del senato, presieduto dal Presidente della Corte Suprema. Alla fine del procedimento, i senatori dovranno votare contro o a favore della destituzione, per la quale serve la maggioranza dei due terzi (54 voti su 81). Il presidente ad interim resterebbe in carica fino alle nuove elezioni, previste per il 2018.

Dilma Rousseff, accusata di aver truccato i bilanci statali durante la campagna elettorale per la rielezione nel 2014, ha definito l'impeachmente un "golpe politico" contro lei e il suo Partito dei Lavoratori. La politica brasiliana è nel caos da oltre un anno, da quando è stata avviata una grossa inchiesta su un vasto sistema di corruzione legato alla società petrolifera statale Petrobras.

Rousseff non è direttamente coinvolta nelle indagini, ma lo sono numerosi esponenti di buona parte dei partiti politici brasiliani, molti dei quali del suo partito (PT), tra cui l'ex presidente Lula, alcuni ministri e numerosi parlamentari. Su 81 senatori, 24 sono indagati per reati vari, in gran parte legati allo scandalo Petrobras.

Anche le più alte cariche dello stato, a cui spetterebbero secondo la linea di successione la presidenza ad interim, sono coinvolte nell'inchiesta e rischiano a loro volta una procedura di impeachment. Il vicepresidente Temer, che ha appena assunto l'incarico di presidente ad interim, è indagato in uno dei filoni dell'inchiesta Petrobras, così come l'ex presidente della Camera bassa Eduardo Cunha, sospeso la settimana scorsa, il suo sostituto, Waldir Maranhao, e il presidente del Senato, Renan Calheiros.






Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2016 alle 16:44 sul giornale del 13 maggio 2016 - 2532 letture

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