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Strage Thyssen, la Cassazione conferma le condanne

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Thyssenkrupp

La Corte di Cassazione ha confermato, rendendole definitive, le condanne dei sei imputati nel processo per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino del 2007, nel quale morirono sette operai.

L'amministratore delegato del gruppo tedesco, Harald Espenhahn, è stato condannato a 9 anni e 8 mesi, i manager Marco Pucci e Gerald Priegnitz a 6 anni e 3 mesi, il membro del comitato esecutivo dell’azienda Daniele Moroni a 7 anni e 6 mesi, l’ex direttore dello stabilimento Raffaele Salerno a 7 anni e 2 mesi e il responsabile della sicurezza Cosimo Cafueri a 6 anni e 8 mesi.

I sei dirigenti della Thyssen erano stati condannati in primo grado per omicidio volontario con dolo eventuale. In appello il reato venne riqualificato in omicidio colposo aggravato, e le pene ridotte. La Cassazione dispose però un nuovo processo d'appello per rideterminare le pene, che si concluse nel maggio 2015 con lievi sconti di pena.

I giudici della Suprema Corte hanno ora confermato quella sentenza, rendendola definitiva. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Paola Filippi, aveva chiesto l'annullamento della sentenza e un nuovo - il terzo - processo d'appello.



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Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2016 alle 20:27 sul giornale del 14 maggio 2016 - 5223 letture