Calcio: l'Inter passa al gruppo cinese Suning

2' di lettura 06/06/2016 - Il gruppo cinese Suning ha formalizzato lunedì l'acquisto della maggioranza (il 68,55%) della società di calcio milanese dell'Inter.

La vendita è stata annunciata in una conferenza stampa a Nanchino, città dove ha sede il quartier generale di Suning Holdings Group, alla presenza dei vertici societari del gruppo cinese e della società nerazzurra. Il gruppo Suning ha rilevato tutte le azioni dell'ex proprietario Massimo Moratti, che deteneva ancora il 29,5% della società, e parte delle azioni dell'attuale presidente Erick Thohir. L'imprenditore indonesiano che due anni e mezzo fa era diventato azionista di maggioranza dell'Inter conserverà, per il momento, il 31% delle azioni e la presidenza della società.

I dettagli economici dell'operazione non sono stati resi noti, ma diversi quotidiani nei giorni scorsi avevano parlato di una valutazione della società vicina ai 700 milioni di euro, comprensivi dei debiti bancari (circa 230 milioni di euro) e del futuro aumento di capitale (70-100 milioni di euro).

Suning Holding Group è una delle principali catene di distribuzione cinesi di elettronica ed elettrodomestici, con circa 1.600 negozi tra Cina, Hong Kong e Giappone, ma è presente anche in diversi altri settori. Il valore stimato del gruppo è di circa 15 miliardi di euro. Il presidente e fondatore del gruppo, Zhang Jindong, è secondo Forbes il 28esimo uomo più ricco della Cina, con un patrimonio stimato in 3,5 miliardi di euro. Nei mesi scorsi Suning ha sottoscritto un contratto di collaborazione con il gigante dell'e-commerce cinese Alibaba: Jindong ha venduto il 20% delle quote del gruppo alla società di Jack Ma ed ha acquistato l'1,1% di Alibaba.

Nel dicembre 2015 Suning è entrato nel mondo del calcio acquistando il Jiangsu Sainty, squadra della Super League cinese, poi ribattezzata in Jiangsu Suning. Nel mercato di gennaio il club ha investito quasi 100 milioni di euro nell'acquisto di importanti giocatori dai campionati europei, tra cui i brasiliani Ramires dal Chelsea e Alex Teixeira dallo Shakhtar Donetsk.

Le grandi società cinesi stanno effettuando notevoli investimenti nel calcio, sia in Cina sia all'estero, seguendo il piano di sviluppo decennale annunciato lo scorso anno dal presidente cinese Xi Jinping. Nei giorni scorsi un altro gruppo cinese ha comprato l'Aston Villa, squadra della Premier League inglese appena retrocessa. Importanti imprenditori cinesi sono presenti anche nel campionato spagnolo, con quote di minoranza dell'Atletico Madrid e dell'Espanyol.

Inoltre anche l'altra squadra milanese, il Milan, potrebbe presto diventare di proprietà cinese: la famiglia Berlusconi sta trattando la cessione della società con una cordata guidata dal gruppo Evergrande e da Alibaba.






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2016 alle 18:27 sul giornale del 07 giugno 2016 - 1760 letture

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