Rosarno: carabiniere ferito, spara e uccide un migrante, sale la tensione

1' di lettura 09/06/2016 - Sale la tensione a Rosarno (Reggio Calabria) dopo l’uccisione, con un colpo di pistola, di uno dei migranti che vivono nella baraccopoli.

Nella tendopoli vivono centinaia di migranti impiegati per la raccolta nei campi agricoli. A fare fuoco un carabiniere giunto sul luogo per sedare una lite tra due ospiti del campo. Sembra che la vittima, il 27enne del Mali, Sekine Traore, abbia minacciato e ferito con un coltello il militare che per difendersi ha sparato. Il carabiniere è stato ferito al volto vicino all' occhio destro ed è stato curato in ospedale dove gli hanno dato cinque punti di sutura.

Non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto. I migranti, un centinaio, hanno deciso di scendere in piazza a San Ferdinando per manifestare contro la morte di un loro compagno. Rabbia e tensione, con i migranti che hanno gridato “carabinieri razzisti”, “Italia razzisti”, ma nessun episodio di violenza. Intanto il Procuratore della Repubblica di Palmi, ha affermato che, come atto dovuto, il carabinieri verrà iscritto nel registro degli indagati.






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2016 alle 17:55 sul giornale del 10 giugno 2016 - 1123 letture

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