'Ndrangheta in Liguria, arrestato il sindaco di Lavagna e una ex parlamentare

Polizia di Stato 113 2' di lettura 20/06/2016 - Il sindaco di Lavagna (Genova) Giuseppe Sanguineti e l'ex deputata Gabriella Mondello sono tra le persone arrestate dalla squadra mobile di Genova nell’ambito di un'operazione della Polizia contro il traffico illecito di rifiuti nel Genovese gestito dalla `ndrangheta.

All'alba di lunedì gli uomini della mobile e del Servizio centrale operativo hanno effettuato una serie di arresti e perquisizioni nella provincia di Genova. L'indagine coordinata dalla procura antimafia del capoluogo ligure ha portato all'arresto di 8 persone, tre ai domiciliari, tra esponenti politici e presunti appartenenti alla 'ndrangheta da anni residenti in Liguria. Gli indagati sono in tutto 23.

Ai domiciliari sono finiti il primo cittadino di Lavagna Giuseppe Sanguineti, eletto nel 2014 con una lista civica vicino al centrodestra, il consigliere comunale Massimo Talerico, con delega al Patrimonio e Demanio, e l'ex parlamentare Gabriella Mondello. Mondello, campionessa di Rischiatutto (il quiz tv condotto da Mike Bongiorno) nel 1973, è stata deputata dal 2001 al 2013, prima con Forza Italia e poi con l'Udc, ed è stata per 24 anni (dal 1980 al 2004) sindaco di Lavagna. I tre sono accusati di abuso d’ufficio, voto di scambio e traffico illecito di influenze. Secondo gli inquirenti avrebbero concesso appalti ai calabresi in cambio di pacchetti di voti.

Le persone arrestate sono i fratelli Paolo, Antonio e Francesco Nucera e i fratelli Antonio e Francesco Rodà. Sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di rifiuti e droga, usura, riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

Al centro dell'inchiesta c'è l'appalto per la gestione dei rifiuti del comune ligure assegnato ad un'impresa friulana e poi subappaltato ad una società della famiglia Nucera, affiliata al clan Roda-Casile di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. Secondo l'accusa i rifiuti venivano inoltre smaltiti irregolarmente, mescolando i rifiuti solidi urbani con rifiuti speciali destinati ad un'altra discarica.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati diversi beni mobili ed immobili, depositi bancari e società per un valore totale di circa due milioni di euro, nella disponibilità delle famiglie Nucera e Rodà. Tra gli immobili sequestati ci sono anche il sito di stoccaggio dei rifiuti di Lavagna, gestito dai Nucera, e alcuni bar e chioschi sulle spiagge. Oltre al traffico di rifiuti gli 'ndranghetisti avrebbero ottenuto in cambio di voti anche la gestione di chioschi e stabilimenti balneari sul litorale ligure.






Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2016 alle 20:49 sul giornale del 21 giugno 2016 - 2635 letture

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