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Rio 2016: doping, esclusi sette nuotatori russi

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yulia efimova
La Federazione internazionale di nuoto (FINA) ha escluso sette nuotatori russi dai prossimi Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.

Si tratta di Yulia Efimova (bronzo a Londra 2012 nei 200 rana), Mikhail Dovgalyuk, Natalia Lovtcova, Anastasia Krapivin, Nikita Lobintsev (argento a Pechino 2008 nella staffetta 4x200 sl), Vladimir Morozov (bronzo a Londra 2012 nella 4x100 sl) e Daria Ustinova. La richiesta di ammissione ai Giochi dei primi quattro nuotatori, già squalificati in passato per doping, è stata ritirata dallo stesso Comitato olimpico russo. Lobintsev, Morozov e Ustinova sono stati invece esclusi dalla FINA perchè i loro nomi figurano nel rapporto dell'agenzia mondiale antidoping (WADA) sul doping di stato russo. La FINA ha anche deciso di effettuare nuovi test sui campioni dei nuotatori russi raccolti ai Mondiali di Kazan del 2015.

Sono i primi atleti russi estromessi dalle Olimpiadi dopo la decisione del Comitato olimpico internazionale (CIO) di non escludere la Russia da Rio 2016. Nella giornata di domenica il comitato esecutivo del CIO riunito in Svizzera ha stabilito che sarà compito delle varie federazioni internazionali decidere in merito alla partecipazione degli atleti russi alle Olimpiadi. Per essere ammessi gli atleti dovranno dimostrare alle federazioni internazionali di appartenenza di essere estranei al doping e di aver fatto ulteriori test antidoping, al di fuori di quelli fatti dalla federazione russa.

Il CIO ha inoltre stabilito che gli atleti squalificati in passato per doping, anche se hanno gia scontato la sanzione, non potranno partecipare alle Olimpiadi. Per questo motivo non è stata ammessa a Rio Yulia Stepanova, la mezzofondista risultata positiva nel 2013 che per prima aveva denunciato il sistema russo per dopare gli atleti e manipolare i test antidoping.

Resta però la squalifica decisa dalla IAAF della squadra russa di atletica leggera. La federazione internazionale di tennis (ITF) ha già dato il via libera ai sette russi iscritti a Rio (tra loro non c'è Maria Sharapova, già sospesa per doping) perché sono già stati sottoposti a rigorosi controlli fuori dalla Russia. Stessa decisione presa dalla federazione di tiro con l'arco, che ha ammesso le tre arciere russe qualificate.



yulia efimova

Questo è un articolo pubblicato il 25-07-2016 alle 18:58 sul giornale del 26 luglio 2016 - 1710 letture