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Afghanistan: firmato accordo di pace con uno dei leader ribelli

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Le autorità afghane hanno firmato un accordo di pace con il partito islamista Hezb-i-Islami, il secondo gruppo di ribelli più grande del paese dopo i talebani.

L'accordo garantisce l'amnistia e il rientro nel paese al leader del gruppo, il signore della guerra Gulbuddin Hekmatyar, attualmente latitante all'estero. Il governo di Kabul inoltre rilascerà alcuni dei prigionieri del gruppo e chiederà la rimozione delle sanzioni internazionali contro Hekmatyar. In cambio il leader islamista riconosce la nuova costituzione afghana e abbandona la lotta armata.

L'accordo, accolto con favore dagli Stati Uniti, è stato criticato da numerose ong per la difesa dei diritti umani. Gulbuddin Hekmatyar, noto anche come il "macellaio di Kabul", è infatti accusato di aver bombardato la capitale afghana e ucciso centinaia di civili durante la guerra civile degli anni Novanta.

Fondatore e capo del partito e gruppo paramilitare islamista Hezb-i-Islami, Hekmatyar era stato negli anni Ottanta uno dei comandanti dei mujahidin afghani che combatterono contro l'occupazione sovietica, ricevendo supporto e finanziamenti da Stati Uniti e Pakistan. Era stato uno dei protagonisti della successiva guerra civile, e primo ministro del paese dal 1993 al 1994. Accusato di legami con al-Qaeda, nel 2001 il signore della guerra afghano era stato inserito dagli Stati Uniti nella lista dei terroristi.

Per anni ai margini della scena afghana dominata dai talebani, il gruppo guidato da Hekmatyar era ritornato attivo e protagonista negli anni successivi alla campagna militare statunitense in Afghanistan e la fine del regime dei talebani, compiendo numerosi attacchi e attentati contro le forze della coalizione occidentale e il nuovo governo di Kabul.



Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2016 alle 20:43 sul giornale del 23 settembre 2016 - 2082 letture