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L'Aia: distrusse monumenti a Timbuctù, jihadista condannato per crimini di guerra

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La Corte penale internazionale dell'Aia ha condannato il militante islamico maliano Ahmad al-Faqi al-Mahdi per crimini contro l'umanità.

L'uomo era sotto processo per aver guidato, nel 2012, i ribelli jihadisti alla distruzione di nove mausolei e dell'antica porta della moschea di Sidi Yahya a Timbuctù, nel nord del Mali. Mahdi è stato condannato a nove anni di reclusione. Secondo i giudici dell'Aia ha mostrato rimorso e chiesto perdono per le sue azioni.

L'uomo era uno dei leader dei ribelli islamisti di Ansar Dine, il gruppo estremista legato al al-Qaeda che occupò per mesi la città di Timbuctù. I santuari distrutti, risalenti al Quattordicesimo secolo e inseriti tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco, erano considerati idolatri dal gruppo islamista.

Si tratta di un verdetto storico: è la prima volta che la distruzione del patrimonio culturale viene riconosciuto e punito come crimine di guerra. Ed è anche la prima volta che un estremista islamico viene processato dalla Corte penale internazionale.





Questo è un articolo pubblicato il 27-09-2016 alle 17:38 sul giornale del 28 settembre 2016 - 1503 letture