SEI IN > VIVERE ITALIA > LAVORO
articolo

Il lavoro nel 2025: ecco come sarà

5' di lettura
29649

Che la tecnologia influenzi in permanente la vita umana non è affatto un segreto. Si tratta, bensì, di una solida certezza che già oggi dà i suoi frutti. Secondo i calcoli dei ricercatori che si occupano di studiare lo sviluppo del mercato di lavoro, già tra meno di 10 anni solo il 25% di persone lavorerà in un ufficio. Una percentuale maggiore lavorerà comunque nelle fabbriche e in luoghi di lavoro simili.

Anche loro presto dovranno smettere: colpa della tecnologia, che li sostituirà un po' come è accaduto con i macchinari e gli operai agli inizi degli anni '900. Stando a quanto riporta la ricerca, le nuove generazioni si distaccheranno dalla concezione tradizionale del lavoro e cercheranno d'imporre una visione propria dello stesso. A questo scopo, ad esempio, diventeranno d’uso comune siti web come it.efax.com che permette di faxare online documenti delicati che sarebbe preferibile, perché facilmente violati, non inviare tramite la normale posta elettronica. Tutto questo lavorando completamente da casa o da qualsiasi angolo della terra.

Il punto cardine dell'intera filosofia dello smart working (il lavoro intelligente, comunemente associato al futuro del lavoro), che già oggi sta diventando fondamentale in molti Stati dell'Europa, è la flessibilità. Il poter compiere un determinato lavoro da casa propria, quando si ha il tempo per farlo. Le esigenze dei datori di lavoro dovranno adeguarsi alle domande dei lavoratori. E quali aziende saranno le migliori? Sicuramente quelle che in propria sede esprimeranno concetti e filosofie quanto più vicine alla concezione di lavoro destinata a crearsi.

Anche i dipendenti avranno più libertà e diritti. Come succede già oggi in Francia, essi potranno non rispondere alle mail o alle telefonate a casa al di fuori degli orari d'ufficio. Sebbene in futuro non vi saranno, appunto, degli orari a cui attenersi, i lavoratori avranno comunque ampio margine di scelta per pensare se rispondere a una chiamata o farne a meno. Si farà a meno anche delle progressioni di carriera viste in senso piramidale, o meglio dire "lineare". La gerarchia di un'azienda potrà essere scalata più facilmente, aiutando le persone talentuose durante la loro scalata verso il successo. Il tutto per liberalizzare la vita lavorativa di ognuno di noi e dare alle aziende interessate una marcia in più, in quanto un lavoratore che sa di poter salire sui gradini sarà sicuramente più interessato a lavorare meglio e di più. La fine dell'era degli uffici impolverati e sporchi è già iniziata, e si crede che verrà portata costantemente in avanti tanto che nel 2025 il 75% delle persone lavorerà a casa propria. Questo fenomeno è chiamato bricolage living, ovvero la possibilità di sostituire alla vita regolamentare e modulare un'esistenza più flessibile e interessante. E se vi è un lato negativo in tutto ciò, è che i lavoratori del domani dovranno essere pienamente capaci di lavorare in occasioni diverse e in luoghi diversi, senza particolari orari regolamentari, ma con l'obbligo dell'essere sul lavoro anche quando si è a casa. I settori più a rischio per la sostituzione del personale con le macchine tecnologiche sono, invece, diverse. In particolare rischia l'economia avanzata, dove le macchine innovative saranno in grado di lavorare meglio, di più e più efficacemente rispetto agli umani. Lo stesso vale anche per quanto riguarda un manager aziendale, che dovrà lottare per il posto contro un'intelligenza artificiale se vuole avere il proprio guadagno di circa 35.000 euro annuali. Entro il 2025 i lavoratori vecchi andranno in pensione, e per i tre quarti saranno sostituiti dalla generazione Z degli anni '90 e da quella Millenials. Tutto quel che rimarrà saranno i manager, nati negli ani '60, '70 e '80. Questo aspetto viene sottolineato, tenendo in conto l'alta probabilità che tra le generazioni vecchie e quelle nuove si sviluppi un conflitto sulla base della differenza d'età.

Rispetto al lavoro classico, verrà più apprezzato il freelance. Già oggi questo è cresciuto del 45% rispetto ai valori originali, e la previsione della sua crescita in futuro è altrettanto strabiliante. Del resto, sembra normale preferire una grande flessibilità alla rigidità degli orari d'ufficio. Il tutto sarà, ovviamente, supportato dalla connessione veloce, che darà a tutti i lavoratori una specie di ubiquità. Anche le assunzioni cambieranno e vi saranno più modalità per associare le capacità degli interessati alle esigenze aziendali. Crescerà il numero dei contratti per progetto, in quanto si avrà più interesse a lavorare con gli esperti su dei progetti on demand. I lavoratori saranno scelti per mezzo di una piattaforma particolare. Oltre a tutto ciò, i lavoratori del futuro avranno anche più diritti e più autonomie. Potranno scegliere di assumersi le responsabilità di una decisione presa al posto del capo. A differenza di come accadeva nel passato, le aziende dovranno mescolare varie carte per ottenere successo. Attenzione alla soddisfazione, equilibrio tra lavoro e vita privata, diversità razziale e di genere, impiego delle diverse soluzioni normative, cambio del luogo di lavoro, cambio degli orari e flessibilità sono tutti fattori che aiuteranno ad avere successo in un campo.



Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2017 alle 07:32 sul giornale del 14 gennaio 2017 - 29649 letture