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Legge elettorale: la Corte Costituzionale boccia il ballottaggio ma salva il premio di maggioranza

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La Corte Costituzionale ha bocciato alcune parti della legge elettorale in vigore alla Camera, l'Italicum, quelle relative al ballottaggio e ai capilista bloccati.

Rimane valido invece il premio di maggioranza che garantisce il 55% dei seggi alla lista che supera la soglia del 40%. La bocciatura dei capilista è parziale: le pluricandidature restano, ma è stata dichiarata illegittima la parte che consente ai capilista di scegliere in quale collegio essere eletti. Per ulteriori chiarimenti bisognerà attendere le motivazioni della sentenza che la Consulta depositerà a fine febbraio. I giudici della Corte Costituzionale hanno inoltre specificato che la legge elettorale è immediatamente applicabile.

Con le modifiche apportate dalla Consulta l'Italicum (in vigore solo alla Camera) è ora una legge proporzionale che non prevede coalizioni e con un largo premio di maggioranza, con una soglia di sbarramento al 3%.

Al Senato è invece in vigore una legge elettorale diversa, il cosiddetto “Consultellum", risultato delle modifiche apportate dalla Corte Costituzionale nel 2014 alla legge elettorale del 2006, nota come "Porcellum". Il Consultellum è un proporzionale senza premio di maggioranza che permette coalizioni e due diverse soglie di sbarramento: 3% per i partiti che fanno parte di una coalizione, 8% per gli altri.

La Corte Costituzionale era stata chiamata ad esprimersi sulla costituzionalità dell'Italicum da un gruppo di avvocati che si era fatto promotore di un'iniziativa analoga nei confronti della precedente legge elettorale.



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Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2017 alle 17:32 sul giornale del 26 gennaio 2017 - 13549 letture