Stati Uniti: si è dimesso il consigliere per la sicurezza nazionale di Trump

1' di lettura 14/02/2017 - il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente statunitense Donald Trump, Michael Flynn, si è dimesso dal suo incarico nella serata di lunedì 13 febbraio.

L'ex generale, uno dei più fidati consiglieri di Trump in materia di politica estera, era stato accusato nei giorni scorsi di aver discusso con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak, delle sanzioni imposte da Obama alla Russia prima dell'insediamento della nuova amministrazione. Secondo la legge statunitense, è illegale che un privato cittadino conduca attività diplomatiche.

Flynt ha ammesso di avere "dato inavvertitamente informazioni imprecise" al vicepresidente Mike Pence e ad altri sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo. Sul caso è tuttora in corso un'indagine dell'Fbi.

A far scoppiare lo scandalo che ha portato alle dimissioni di Flynn, le prime in seno alla nuova amministrazione, era stato un articolo del Washington Post. Il quotidiano ha in seguito rivelato che la Casa Bianca era stata informata dal dipartimento di Giustizia dell’indagine federale in corso sulle telefonate tra Flynn e Kislyak, e del rischio che il consigliere potesse essere ricattato dalla Russia.

Il posto di consigliere per la sicurezza nazionale è stato temporaneamente affidato all'ex generale Joseph Keith Kellogg.






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2017 alle 17:41 sul giornale del 15 febbraio 2017 - 18516 letture

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