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Milleproroghe, dietrofront del governo sulla norma contro gli autobus low cost

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Parlamento Italiano

Il decreto Milleproroghe è diventato legge nella giornata di giovedì con il voto di fiducia alla Camera.

Il testo, oltre all'emendamento sui taxi e Ncc che aveva provocato le proteste dei tassisti nei giorni scorsi, contiene una norma che rischia di bloccare le società di autobus low cost come Flixbus e Megabus. Il governo, dopo essersi impegnato ad intervenire entro un mese per risolvere la questione dei taxi, ha fatto marcia indietro anche sulla norma anti-Flixbus.

La Camera ha infatti approvato, con il parere favorevole dell'esecutivo, tre ordini del giorno che impegnano il governo Gentiloni ad occuparsi del problema e cancellare l'emendamento. Gli ordini del giorno sono stati presentati da tre deputati di maggioranza e opposizione: Andrea Mazziotti (Civici e Innovatori), relatore del decreto Milleproroghe, Sergio Boccadutri (PD) e Daniele Capezzone (Conservatori e Riformisti).

La norma contro gli autobus low cost verrà abrogata nel primo provvedimento utile, probabilmente il disegno di legge per il mercato e la concorrenza attualmente al vaglio del Senato e che dovrebbe essere approvato entro marzo.



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Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2017 alle 19:01 sul giornale del 24 febbraio 2017 - 11635 letture