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Foggia: incendio in una baraccopoli, morti due migranti

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gran ghetto

Due uomini di nazionalità maliana sono morti a causa di un incendio che si è sviluppato nella notte tra giovedì e venerdì all'interno di una baraccopoli abitata da centinaia di braccianti africani nelle campagne tra San Severo e Rignano Garganico, in provincia di Foggia.

Le vittime, identificate dagli altri migranti del campo, si chiamavano Mamadou Konate, 33 anni, e Nouhou Doumbia, 36. I corpi carbonizzati dei due sono stati ritrovati uno disteso su una brandina e l'altro accanto all'uscita di una baracca. Le fiamme hanno avvolto e distrutto in pochi minuti circa un centinaio di baracche, costruite perlopiù con legno, cartone o plastica. Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco, che si trovavano già sul posto assieme a carabinieri e polizia.

Mercoledì 1 marzo le forze dell'ordine avevano avviato lo sgombero della baraccopoli, chiamata "Gran Ghetto", su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata. Lo sgombero non è stato ancora completato perchè circa 100 migranti si sono rifiutati di lasciare la struttura nel timore di perdere il lavoro nei campi.

Le cause e le dinamiche del rogo sono ancora tutte da accertare. La Procura di Foggia ha avviato un'indagine per incendio colposo e omicidio colposo plurimo a carico di ignoti.

Si tratta del settimo incendio che ha colpito il ghetto di Rignano dal 2012 ad oggi. Il campo era stato distrutto in parte da due grossi roghi avvenuti lo scorso anno.



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Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2017 alle 16:42 sul giornale del 04 marzo 2017 - 276 letture