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Milano: multato per aver parcheggiato l'auto nel posto riservato ai disabili, lascia cartello di insulti

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Non solo aveva torto, ma era anche convinto di essere nel giusto, tanto da lasciare un cartello con scritto: «A te handiccappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla ma tu rimani sempre un povero handiccappato ... sono contento che ti sia capitata questa disgrazia!».

Questo il messaggio diffuso sui social da un passante che un ignoto, evidentemente dopo essere stato multato per aver parcheggiato in un posto riservato alle persone disabili, ha lasciato nel parcheggio sotterraneo di un centro commerciale nel Milanese. «Volevo condividere questa perla di civiltà trovata oggi al parcheggio sotterraneo del Carosello di Carugate...» ha scritto ieri Claudio Sala sul suo profilo Facebook, che ha fotografato il cartello in un post e che già ha avuto molte condivisioni.

Sala spiega di aver inviato lo stesso messaggio condiviso online al centro commerciale e di essere stato contattato dal servizio di vigilanza dello stesso: il cartello secondo quanto gli è stato comunicato è stato rimosso e stanno controllando le registrazioni delle telecamere. Indignati i commentatori sul web, che non hanno mancato di notare gli errori ortografici del messaggio e si sono augurati che l'autore venga individuato.

Quello di parcheggiare nei posti riservati ai disabili è un' abitudine molto diffusa a Milano dove, nei primi sei mesi dell'anno, secondo i dati diffusi dal Comune alla fine dello scorso mese, sono state in tutto quasi 72000 le multe per le soste sul marciapiede, in seconda fila, davanti a dei passi carrabili o nei posti dei disabili. «Se calcoliamo che gli spazi per invalidi a Milano sono in totale 4.661, vuol dire che aveva notato l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza commentando i dati più della metà di questi (62,8%) almeno una volta in sei mesi è stato occupato da chi non ne aveva diritto, creando problemi a chi ha seri problemi di mobilità».

Inciviltà e mancanza di rispetto giustificate dai loro autori con scuse banali come «dovevo portare il bambino a scuola» o «sono solo sceso a prendere il pane/ritirare gli abiti in tintoria/prendere il giornale», ma quasi mai seguite da scuse a chi ha il diritto di parcheggiare in uno spazio riservato.

Per arrivare poi a episodi negativi come quello di Carugate, dove chi ha preso una multa per sosta vietata si è anche permesso di lasciare un messaggio velenoso all'indirizzo del disabile cui aveva rubato il posto.



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