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Guida ad un fenomeno dell’internet culture: i meme

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Internet è tra le innovazioni tecnologiche che hanno avuto maggiore impatto sulla vita delle persone nella storia recente. La rete globale non ha solo cambiato le nostre abitudini quotidiane – basti pensare all’email, che ha completamente sostituito la posta cartacea – ma ha modificato anche il nostro modo di interagire con le persone e con il mondo. Un’autentica rivoluzione capace di pervadere in profondità la vita dell’uomo attuale, una vita che sta diventando sempre più “digitale” e connessa.

Non sorprende quindi che su internet si sia sviluppata una vera e propria cultura, con caratteristiche ben definite riguardo la visione del mondo e i comportamenti. Si tratta di una cultura di massa, che – a riprova della pervasività di internet – interessa trasversalmente diversi gruppi di persone, diversi paesi e differenti contesti sociali. La cultura di internet coinvolge, senza distinzioni, persone di varie età, etnie e classe, ma anche di diverso credo politico e religioso. Si può quindi affermare che la “internet culture” è arrivata a raggiungere la quasi totalità della popolazione mondiale connessa.

Parte di questa cultura è costituita dalla diffusione dei cosiddetti “meme”, cioè idee che si diffondono attraverso internet e diventano virali. Sebbene esistessero anche prima dell’era digitale, in cui rappresentavano appunto delle idee culturali capaci di diffondersi tra le persone, è con l’avvento di internet, e soprattutto dei social network, che i meme sono diventati un fenomeno di massa.

Si tratta principalmente di immagini con un breve messaggio o una citazione, di solito scritte sempre con lo stesso tipo di carattere, chiamato “Impact”. Lettere in stampatello e colore bianco sono presto diventati uno standard per tutti i meme che circolano in rete. A cambiare è ovviamente il testo e l’immagine di sfondo, che spesso ha un contenuto ironico e capace di strappare un sorriso a chi legge. Per completezza, va detto che i meme non sono solo immagini, ma possono essere anche dei video, di solito dei brevi spezzoni, o semplicemente una citazione di un testo.

In molti casi i meme sono rielaborazioni di immagini famose o frame tratti da film diventati molto popolari, che sono pertanto immediatamente riconoscibili. Uno dei meme più diffusi, ad esempio, è il “The Condesending Wonka” che riprende un’immagine dell’attore Gene Wilder mentre interpreta il personaggio protagonista del film del 1971 “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”. I testi cambiano, ma l’immagine, con il tipico sorriso dell’attore, rimangono gli stessi e hanno fatto la fortuna di questo meme. Un altro esempio, questa volta riguardante un video, è lo spezzone tratto dal film del 2004 “La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler”: in questo caso vengono utilizzate sempre le stesse scene, quelle in cui a Hitler viene comunicata la sconfitta nella guerra oppure il tradimento di un fedelissimo. A provocare l’ilarità è il contrasto tra l’isteria del Führer, che parla in lingua tedesca, e i sottotitoli completamente fuorvianti, spesso su tematiche di attualità (ad esempio l’elezione di Trump alla Casa Bianca).

È proprio il legame con un elemento culturale famoso e immediatamente riconoscibile a favorire la diffusione dei meme. Un po’ come la satira, che è efficace quando riprende le caratteristiche principali dell’originale, lasciandole riconoscibili, ma alterandole per fare ridere il pubblico. Oppure ancora la forma letteraria del “pastiche”, che riprende gli elementi riconoscibili di una precedente opera letteraria non per schernirla, come fa la parodia, ma per onorarla. Allo stesso modo alcune community virtuali e siti di intrattenimento virtuale come slot machine e videogiochi hanno spesso preso come ispirazione pellicole famose, libri o show televisivi per la creazione di scenari facilmente riconducibili ad oggetti ed immagini della cultura popolare. Anche nei film spesso si vedono citazioni di scene famose di altri film o particolari che richiamano alla mente dello spettatore un’altra determinata pellicola. Ad esempio, nei vari capitoli di “Kill Bill”, la tuta gialla con le strisce nere indossate da Uma Thurman è la stessa indossata da Bruce Lee nel celebre film incompiuto “L’ultimo combattimento di Chen”.

A contribuire alla popolarità del fenomeno “meme”, è stata certamente la facilità di condivisione delle applicazioni internet, in particolare Facebook e Twitter. Le immagini vengono condivise di bacheca in bacheca da milioni di utenti in poco tempo, diffondendosi in modo praticamente incontrollato. Questa è la caratteristica principale di quello che viene definito un meme “virale”: proprio come un virus che si diffonde in modo esponenziale, così il meme può raggiungere facilmente milioni di utenti in pochi click.

Proprio la diffusione libera delle informazioni, di cui anche i meme fanno parte, è alla base della cultura di internet. Un fenomeno che ormai ha acquisito una dimensione propria e che ha cambiato il modo in cui comunichiamo su internet, nel presente e probabilmente sempre di più in futuro.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2017 alle 17:41 sul giornale del 29 agosto 2017 - 1150 letture