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Reddito di inclusione: c'è l'ok definitivo del governo

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Crisi, povertà
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega che introduce una serie di norme relative al contrasto alla povertà e riordina la normativa relativa al sistema dei servizi sociali.

La principale novità è l'introduzione del reddito di inclusione (REI), uno strumento di sostegno per le famiglie più povere che prevede un assegno mensile di importo variabile tra i 190 e i 485 euro e una componente di servizi alla persona.

La misura, che il governo si è impegnato a garantire su tutto il territorio nazionale, è stata modulata sul SIA, il sostegno all’inclusione attiva che è già stato sperimentato in diverse città italiane. Il beneficio economico viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi, non potrà essere rinnovato prima di 6 mesi e viene erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica. Contestualmente all'ottenimento dell'assegno, i beneficiari dovranno partecipare a un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa, volto al superamento della condizione di povertà.

Per individuare chi ne ha diritto si terrà conto dell'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) e del valore del patrimonio immobiliare. Potranno accedere al beneficio i cittadini italiani, i cittadini comunitari e i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo. Il sostegno partirà il primo gennaio 2018. Le domande potranno essere presentate dal primo dicembre nei comuni di residenza.

Nella prima fase di attuazione il reddito di inclusione potrà contare su circa 2 miliardi di euro l'anno e verrà destinato a circa 660mila famiglie, in gran parte con figli minori.



Crisi, povertà

Questo è un articolo pubblicato il 29-08-2017 alle 18:17 sul giornale del 30 agosto 2017 - 833 letture