Israele: la polizia ha chiesto l'incriminazione per corruzione del premier Netanyahu

Benjamin Netanyahu 1' di lettura 14/02/2018 - La polizia israeliana ha chiesto martedì sera che il primo ministro Benjamin Netanyahu venga formalmente incriminato per corruzione, frode e abuso di fiducia.

Al termine di due anni di indagini, la polizia ha detto di aver trovato prove sufficienti per accusarlo formalmente di aver accettato tangenti. Parlando in tv il capo del governo israeliano, 68 anni, ha dichiarato che le accuse a suo carico sono prive di fondamento ed ha escluso le dimissioni. Secondo Netanyahu la vicenda finirà nel nulla, come altre simili in passato.

Le accuse si riferiscono a due casi separati. Il primo riguarda costosi regali che il premier e la sua famiglia avrebbero ricevuto, per un valore totale di circa 230mila euro, dal produttore cinematografico Arnon Milchan. In cambio Netanyahu avrebbe aiutato Milchan a ottenere un visto per gli Stati Uniti e fatto pressioni per approvare la cosiddetta “legge Milchan”, che avrebbe permesso ai cittadini israeliani che tornano a vivere in Israele una esenzione nel pagamento delle tasse per 10 anni.

Il secondo caso riguarda un presunto accordo segreto con Arnon Mozes, editore di uno dei principali quotidiani israeliani, Yediot Aharonot. Secondo le accuse Netanyahu avrebbe chiesto a Mozes una linea editoriale a lui favorevole in cambio dell’impegno a danneggiare un giornale rivale, l'Israel Hayom.

Spetterà ora al procuratore generale decidere se Netanyahu sarà formalmente incriminato o meno.






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2018 alle 17:44 sul giornale del 15 febbraio 2018 - 595 letture

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