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Mafia capitale: riconosciuta in appello l'associazione mafiosa, pene ridotte per Carminati e Buzzi

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massimo carminati

La terza sezione della Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso a Massimo Carminati e Salvatore Buzzi, i due principali imputati nel processo "Mafia Capitale".

I giudici d'appello hanno accolto la tesi della Procura, secondo cui Carminati e Buzzi guidavano un'associazione criminale che controllava con metodi mafiosi appalti e finanziamenti pubblici. Le pene sono state però ridotte rispetto al primo grado di giudizio: la condanna di Carminati è passata da 20 anni a 14 anni e 6 mesi, quella di Buzzi da 19 anni a 18 anni e 4 mesi.

L'inchiesta "Mafia Capitale" condotta dalla Procura di Roma aveva portato nel dicembre 2014 a decine di arresti tra esponenti della criminalità romana e della politica comunale e regionale. Il processo di primo grado si era concluso nel luglio 2017 con le condanne di molti imputati ma senza che fosse riconosciuta l'associazione mafiosa.



massimo carminati

Questo è un articolo pubblicato il 11-09-2018 alle 16:59 sul giornale del 12 settembre 2018 - 623 letture