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Trattativa Stato-mafia, confermata in appello l'assoluzione di Calogero Mannino

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La Corte d’Appello di Palermo ha confermato l’assoluzione dell’ex ministro della Democrazia Cristiana Calogero Mannino, imputato nel processo sulla presunta trattativa tra pezzi dello Stato e i vertici della mafia.

L’assoluzione in primo grado era arrivata nel 2015 al termine del processo con rito abbreviato, "per non avere commesso il fatto". Mannino era accusato di "minaccia a corpo politico dello Stato", reato previsto dall’articolo 338 del codice penale.

Secondo l'accusa, l'ex ministro della Dc sarebbe stato il punto d'inizio della presunta trattativa che sarebbe avvenuta nel periodo delle stragi mafiose del '92-'93. Nella ricostruzione dei pm palermitani, avrebbe fatto pressioni sui vertici dei carabinieri per avviare un dialogo con i boss corleonesi, in cambio dell'attenuazione delle norme sul carcere duro.

Il processo di primo grado sulla trattativa, celebrato con rito ordinario, si era concluso lo scorso anno con la condanna dei principali imputati, gli ex generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l’ex colonnello Giuseppe De Donno e l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e con l'assoluzione dell'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino.



di Marco Vitaloni
vivere.biz/marcovitaloni






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