Allarme in Puglia per lupi e cinghiali, oltre 500 animali sbranati

lupo 2' di lettura 18/06/2020 - La situazione delle aree rurali pugliesi, sarebbe diventata ingestibile, a causa dell'aumento degli attacchi da parte di animali selvatici:

Secondo una stima fatta da Coldiretti Puglia, sarebbe nuovamente in atto, un incremento di circolazione di lupi e cinghiali, probabilmente perché, a causa del lockdown, con lo svuotamento delle strade rurali e delle città da parte dell'uomo, questi animali selvatici hanno avuto maggiore possibilità di muoversi.

Il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, ha dichiarato: "L'escalation di danni, aggressioni e incidenti che causano purtroppo anche vittime, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Puglia, che nel giro di dieci anni sono raddoppiati, mettendo a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l'assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita di agricoltori e automobilisti, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città. E' anche allarme lupi, con le prede che o spariscono perché i lupi le portano via o vengono azzannate alla giugulare e lasciate morte in loco. Oppure se ne ritrovano solo brandelli. A gli animali uccisi si aggiungono -precisa la Coldiretti- i danni indotti dallo spavento e dallo stress provocato dagli assalti, con ridotta produzione di latte e aborti negli animali sopravvissuti".

Particolarmente grave e ingestibile, apparirebbe la situazione nelle aree rurali della Murgia Barese e Tarantina, e soprattutto sull'area del Gargano, dove l'habitat risulta particolarmente favorevole.

"Si tratta di una situazione insostenibile che sta provocando l'abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali. Gli imprenditori agricoli ma anche gli automobilisti, gli autotrasportatori e gli avventori occasionali, stanno segnalando con sempre maggiore frequenza i danni provocati da cinghiali e lupi, che vivono e si riproducono principalmente nelle aree rurali protette ma, che inevitabilmente, sconfinano nelle aziende agricole, sulle strade limitrofe ed in prossimità dei centri abitati", conclude la Coldiretti Puglia.


di Hazelnut
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2020 alle 10:46 sul giornale del 19 giugno 2020 - 597 letture

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