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Giannelli, presidente Associazione Nazionale Presidi: "Il prezzo sociale della didattica a distanza sarà alto, e ce ne accorgeremo nei prossimi anni"

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Antonio Giannelli, presidente dell’ Associazione Nazionale Presidi, commenta in modo abbastanza critico la decisione dell’esecutivo di adottare la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori: decisione confermata nella bozza del nuovo Dpcm, atteso per mercoledì 4 novembre.

“La sospensione delle lezioni in presenza non sarà senza conseguenze”, ha sottolineato Giannelli. “Dobbiamo essere consapevoli del prezzo sociale che pagheremo tutti e di quello che pagheranno invece gli studenti: sarà elevato e, purtroppo, ce ne renderemo conto nei prossimi anni“. Giannelli, come riportato dall’Ansa, ha ricordato che “i dirigenti e i docenti sono chiamati a un ulteriore sforzo riorganizzativo ma, malgrado il loro impegno, si rischia un allargamento del divario formativo difficilmente recuperabile“.

E ha lanciato un appello al premier Conte: “Chiediamo con forza che questo periodo, che mi auguro sia breve, venga utilizzato per riorganizzare trasporti e sanità e quindi per permettere, se la situazione dei contagi lo consentirà, una ripresa delle lezioni in presenza anche per le scuole superiori“.

Il governo, tuttavia, nel nuovo Dpcm dovrebbe inserire la Dad per le superiori al 100%; e, nelle regioni a rischio, anche per gli ultimi due anni delle scuole medie. La speranza degli operatori scolastici, chiaramente, è poter far tornare prima possibile gli alunni nelle proprie classi: molto dipenderà dall’andamento della curva dei contagi e dalla riorganizzazione dei trasporti. Ma è difficile, come ipotizzato da Giannelli nei giorni scorsi, un ritorno in classe prima di Natale.

Si tratta, a proposito di quest’aspetto del nuovo, prossimo Dpcm, di misure non condivise – com’è noto - dalla ministra Azzolina: ma la titolare del MIUR ha dovuto cedere al pressing dei rigoristi della maggioranza. Anche da questo tema, risultano evidenti i contrasti tra “anime” e linee diverse all’interno dell’esecutivo: e molto probabilmente la questione scuola potrà dividere la maggioranza anche in futuro.



Questo è un articolo pubblicato il 03-11-2020 alle 23:44 sul giornale del 04 novembre 2020 - 271 letture