SEI IN > VIVERE ITALIA > CRONACA
articolo

Genova: misure cautelari nei confronti di ex top manager e attuali manager di "Autostrade per l'Italia spa"

1' di lettura
405

La Guardia di Finanza di Genova ha eseguito una serie di arresti, e notificato alcune ordinanze interdittive, a carico di ex manager e dirigenti in carica di Autostrade: l'ex amministratore delegato Giovanni Castellucci, il direttore delle operazioni Paolo Berti e Michele Donferri Mirella sono agli arresti domiciliari con le accuse di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.

Situazione più leggera invece per il direttore del primo tronco, Stefano Marigliani, per Paolo Strazzullo e per Massimo Miliani, oggetto di misure interdittive ma tuttora a piede libero.

L'indagine da cui sono scaturiti i provvedimenti è stata avviata un anno fa a seguito dell'analisi della documentazione informatica e cartacea acquisita nell'inchiesta principale legata al crollo del Ponte Morandi. Oggetto di questo filone di inchiesta sono le criticità relative alla sicurezza delle barriere fonoassorbenti, del tipo integrate modello "INTEGAUTOS", montate sulla rete autostradale.

L'analisi della documentazione, il lavoro di inchiesta e le numerose testimonianze raccolte hanno portato gli investigatori a raccogliere numerosi indizi e prove a carico dei soggetti destinatari delle misure di carcerazione e interdizione. Per gli investigatori i dirigenti di Autostrade sarebbero stati consapevoli del potenziale pericolo costituito dalle barriere antivento, difettose, e soggette a rompersi in caso di eventi meteo particolarmente violenti: si tratta in effetti di una circostanza effettivamente verificatasi nel corso del 2016 e 2017 sulla rete autostradale genovese.

Pare poi che i dirigenti sapessero come gli ancoraggi a terra di queste strutture avessero criticità progettuali e profili di non conformità alle normative europee. Infine viene contestata anche la volontà di non procedere alla sostituzione dei materiali inidonei, e a tal fine di aver effettuato dei lavori definiti come "accorgimenti temporanei non idonei e non risolutivi", utili solo a rinviare una soluzione delle criticità.



Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2020 alle 13:58 sul giornale del 12 novembre 2020 - 405 letture