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Prato: scoperta maxi piantagione di marijuana. Sequestri

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Nel corso di una Conferenza Stampa, il Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Prato Dott. Alessandro Gallo ha illustrato, unitamente all'Ispettore Responsabile della Sezione Antidroga Marco Fazzi, i particolari di un'importante operazione antidroga effettuata dalla Polizia di Stato di Prato, che ha permesso di sequestrare un'intera piantagione di marijuana.

Questa si trovava in un capannone industriale di Vinci, in provincia di Firenze, all'interno del quale sono state rinvenute migliaia di piante, di cui si prendevano cura due cinesi irregolari, rispettivamente un trentottenne e un ventisettenne, che sono stati arrestati per il reato di detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente.

I circa 9 kg di droga sequestrata era destinata sia al mercato locale che a quello estero, aggiungendo che le piante sequestrate, al completamento della loro crescita, avrebbero fruttato circa 5 milioni di euro, considerato che all'estero il costo di una dose è maggiore proprio perché è più difficile coltivarla.

Il capannone dove si svolgeva l'attività illecita si trovava nella zona di Mercatale di Vinci ed era di proprietà di un ex imprenditore tessile del posto, estraneo alla vicenda, che lo aveva regolarmente affittato a un cinese regolare, ritenuto un prestanome.

All'interno erano state allestite vere e proprie serre con costosi impianti e attrezzature, che avevano permesso di concludere sicuramente almeno un paio di cicli di produzione, mentre gli arrestati sono stati tradotti presso Carcere fiorentino di Solicciano.



Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2020 alle 13:44 sul giornale del 12 novembre 2020 - 414 letture