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Malagò, Presidente CONI: "Al prossimo Consiglio nazionale una targa in memoria di Gino Bartali, Giusto tra le nazioni"

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"In occasione del prossimo Consiglio nazionale verrà scoperta una targa in memoria di Gino Bartali 'Giusto tra le Nazioni', in ricordo degli sportivi ebrei perseguitati dalle leggi razziali, tra i quali anche l'ex presidente del Coni, Aldo Finzi". L’ha annunciato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della Giunta nazionale del 17 novembre.

Gino Bartali (1914-2000), con Fausto Coppi vero e proprio mito dello sport italiano, già vincitore del Tour de France 1938 e del Giro d’Italia 1940 (il 9 giugno, proprio il giorno prima della nostra entrata in guerra), dopo l’8 settembre 1943 fu costretto a lavorare come riparatore di ruote di biciclette. Fra il settembre 1943 e il giugno 1944, indossata ufficialmente la divisa della GNR fascista, Bartali, in realtà, secondo molte testimonianze si adoperò in favore degli ebrei rifugiati come membro dell'organizzazione clandestina di assistenza ebraica DELASEM: compiendo numerosi viaggi in bicicletta dalla stazione Terontola-Cortona sino ad Assisi, nei quali trasportava documenti e foto tessere nascosti nei tubi del telaio della bici, perché una stamperia segreta potesse falsificare i documenti necessari alla fuga di ebrei rifugiati. Nel 2006, gli fu conferita, alla memoria, la medaglia d'oro al valor civile per aver contribuito al salvataggio di «circa 800 cittadini ebrei».

Il 23 settembre 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime della Shoah fondato nel 1953: riconoscimento ufficiale per i non ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste.

"Abbiamo aperto un'interlocuzione con la comunità ebraica", ha aggiunto Malagò. “Ricorderemo il grandissimo Gino Bartali, per la sua epopea sportiva e come atleta che salvò centinaia di persone perseguitate, non solo ebree. Vogliamo ricordare quello che ci fu di sbagliato in quel momento. Simbolicamente era importante dare questo segnale".



Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2020 alle 00:56 sul giornale del 19 novembre 2020 - 380 letture