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Vigilia di Natale: cosa ci dicono la fede e la ricerca storica sulla data esatta della nascita di Cristo

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Oggi è il 24 Dicembre, vigilia di Natale: cioè il giorno in cui gran parte delle tradizioni cristiane colloca la nascita di Gesù Cristo (per gli ortodossi, invece, la data sarebbe quella del 7 gennaio: per altri ancora il 6, che nella tradizione cattolica, invece, è il giorno dell’Epifania).

Ma anzitutto, che dati abbiamo per poter stabilire in modo preciso l’anno e il giorno della nascita di Cristo? Di sicuri, ben pochi: partendo dal fatto che gli stessi Vangeli (e solo Luca, per la precisione, dato che Marco e Giovanni iniziano la loro narrazione saltando proprio gli anni della nascita e dell’infanzia di Gesu', e Matteo non dà riferimenti precisi) citano i soli dati del censimento della popolazione dell’ Impero romano voluto da Augusto e di “quando Quirinio era governatore della Siria”, cioè gli anni dall’8 al 4 a. C. (Luca, il piu' attento alla storia degli evangelisti, capo II, 1-2). Tantissimi storici e ricercatori vari, sin dai primi secoli dell’era cristiana, han cercato di chiarire questo punto essenziale: oggi, in sintesi (vedi il sito “In nome di Maria”, “In quali anni nacque, visse, morì e resuscitò Gesu’ Cristo?”, che fa il punto sulla questione in modo dettagliato), possiamo dire questo.

Gesù nacque,molto probabilmente, agli inizi dell’anno 2 a.C., nell’anno 33° di Erode a Gerusalemme, nell’anno 40° di Augusto (che regnò, com’è noto, dal 31 a. C. al 14 d.C.), nel 3° anno dell’olimpiade 193ª, nell’anno 748 dalla fondazione di Roma. Potrebbe anche essere nato intorno al 25 dicembre dell'anno 3 a.C. Questo, poi, ci fa osservare che allora, se questi calcoli son pienamente esatti, ora non ci troveremmo nell’anno 2020 d.C., ma nel 2022 o 2023!

Nei primi tempi, comunque, i cristiani d'Egitto celebravano il Natale il 6 gennaio: poi, al tempo del Concilio di Nicea (325 d.C.),seguìto con "politicamente interessata" attenzione dall'imperatore "cesaropapista" Costantino, si stabilì di celebrare il Natale il 25 dicembre. Possiamo comunque affermare che il giorno della nascita di Gesu' è da collocare proprio in questi giorni in cui ci troviamo ora.

In secondo luogo, nella Roma in cui ci troviamo, oggi capitale d'Italia, a quell'epoca capitale dell'Impero romano, avvennero, in quei giorni della nascita di Cristo, fatti prodigiosi? Chiaramente, qui ci troviamo su un terreno battuto piu' dalla fede che dalla ricerca storica obiettiva: però è interessante soffermarci un attimo su quanto scrive il santo medioevale San Bonaventura da Bagnoregio. Nato nel 1217 a Bagnoregio (Viterbo), entrò nel 1243 nell’ordine francescano, per conto del quale insegnò come docente di Teologia all’Università di Parigi. Nel 1257 il capitolo generale dei frati minori, riunito a Roma, lo elesse ministro generale dell' Ordine: come tale, Bonaventura nel 1260 fu uno degli artefici delle prime costituzioni generali dell'Ordine francescano.

Canonizzato nel 1492, nel 1588 fu proclamato Dottore della Chiesa, e ricevette il titolo di Doctor Seraphicus per la luminosità della sua dottrina e l’ardore del suo insegnamento. Oltre a scrivere varie opere, il santo predicò celebri sermoni, fra i quali il numero XXI, "De nativitate Domini", pronunciato nella celebre chiesa di Santa Maria della Porziuncola ad Assisi, decenni dopo la morte di S.Francesco: che illustrava alcuni fatti miracolosi che sarebbero accaduti al momento della nascita di Gesu'.

Ne presentiamo qui sotto una traduzione dal testo originale latino: limitandoci appunto ai fatti che sarebbero accaduti a Roma (in totale, il santo cita ben 12 prodigi in quei giorni della nascita di Cristo, tra Palestina, Egitto e Roma). .

«Questi, secondo diverse testimonianze, sono i miracoli manifestatisi al popolo peccatore il giorno della Natività di Cristo.

Primo – Una stella splendente apparve nel cielo verso Oriente, e dentro di essa si vedeva la figura di un bellissimo bambino sul cui capo rifulgeva una croce, per manifestare la nascita di Colui che veniva a illuminare il mondo con la sua dottrina, la sua vita e la sua morte.

Secondo – In Roma, a mezzo giorno, apparve sopra il Campidoglio un cerchio dorato attorno al sole – che fu visto dall’Imperatore e dalla Sibilla raffigurante al centro una Vergine bellissima che portava un Bambino, volendo così rivelare che Colui che stava nascendo era il Re del mondo che si manifestava come lo «splendore della gloria del Padre e la figura della sua stessa sostanza» (Ebrei 1,3).

Vedendo questo segnale, il prudente Imperatore (Augusto) offrì incenso al Bambino, e da allora rifiutò di essere chiamato dio (non possiamo dire se questo risponde in pieno alla realtà storica: però è interessante ricordare che la divinizzazione dell'imperatore iniziò solo con Caligola, mentre i cauti Augusto e Tiberio avevano sempre evitato d'arrivare a questo.Tiberio, anzi, con machiavellico, cinico pragmatismo "liberista-anglosassone", per disinnescare la "bomba cristianesimo" arrivò addirittura a proporre al Senato di autorizzare, fra i tanti culti ammessi a Roma, anche quello di Cristo: "un dio in piu', un dio in meno...": cosa che il Senato però rifiutò nettamente, col "Senatusconsultum" del 35 d.C, N.d.R.).

Terzo – In Roma venne distrutto il “tempio della Pace” sul quale, quando era stato costruito, i demoni si domandavano per quanto tempo sarebbe durato (in realtà, il "Tempio della Pace", o della Dea Pax, quella stessa Dea cui Ottaviano aveva dedicato la superba Ara Pacis, sarebbe stato costruito molto piu' tardi, da Vespasiano nel 71-75 d.C., per festeggiare la sconfitta del popolo ebraico nella "Guerra giudaica": qui si tratta, evidentemente, di un errore di San Bonaventura sull'esatto monumento, N.d.R.). Il vaticinio fu: «fino al momento in cui una vergine concepirà». Questo segnale rivelò che stava nascendo Colui che avrebbe distrutto gli edifici e le opere della vanità.

Quarto – Una fonte di olio di oliva sgorgò improvvisamente a Roma e fluì abbondantemente, per molto tempo, fino al Tevere, per dimostrare che stava nascendo la Fonte della pietà e della misericordia". Su questa fonte, esistono effettivamente varie testimonianze medioevali,di diversa natura.



Questo è un articolo pubblicato il 24-12-2020 alle 10:47 sul giornale del 28 dicembre 2020 - 453 letture