Crisi di governo: Fico fallisce il suo mandato esplorativo e il Capo dello Stato convoca Draghi al Colle

3' di lettura 02/02/2021 - Troppo evidenti le distanze tra le parti sul tavolo delle discordie. Non è riuscito Roberto Fico a dare vita ad una nuova maggioranza: “Si conclude oggi il mandato esplorativo che il presidente della Repubblica mi ha affidato”.

Dopo la comunicazione del presidente della Camera Roberto Fico al Capo dello Stato sul fallimento del mandato esplorativo conferitogli, "Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato al Quirinale per mercoledì 3 febbraio, a mezzogiorno, il professor Mario Draghi". Lo ha annunciato Giovanni Grasso, portavoce del Capo dello Stato.

Il Presidente Mattarella, nel suo discorso al Paese, è stato perentorio: "Vi sono adesso due strade, fra loro alternative. Quali strade? Dare immediatamente vita a un nuovo Governo, adeguato a fronteggiare le gravi emergenze presenti: sanitaria, sociale, economica, finanziaria. Ovvero, quella di immediate elezioni anticipate".

Quest’ultima strada è quella che Mattarella non vuol seguire. Ed è per questo che ha dedicato la maggior parte del suo discorso a spiegare i perché di un deleterio voto anticipato: “Questa seconda strada va attentamente considerata, perché le elezioni rappresentano un esercizio di democrazia. Di fronte a questa ipotesi, ho il dovere di porre in evidenza alcune circostanze che, oggi, devono far riflettere sulla opportunità di questa soluzione. Ho il dovere di sottolineare, come il lungo periodo di campagna elettorale – e la conseguente riduzione dell’attività di governo – coinciderebbe con un momento cruciale per le sorti dell’Italia. I prossimi mesi saranno quelli in cui si può sconfiggere il virus oppure rischiare di esserne travolti. Questo - ha detto Mattarella - richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni per adottare i provvedimenti via via necessari e non un governo con attività ridotta al minimo, come è inevitabile in campagna elettorale. Lo stesso vale per lo sviluppo decisivo della campagna di vaccinazione, da condurre in stretto coordinamento tra lo Stato e le Regioni"

"Ma non è solo un’emergenza sanitaria. Sul versante sociale, a fine marzo, – ha sottolineato il Presidente -– verrà meno il blocco dei licenziamenti e questa scadenza richiede decisioni e provvedimenti di tutela sociale adeguati e tempestivi, molto difficili da assumere da parte di un Governo senza pienezza di funzioni, in piena campagna elettorale. Poi ovviamente c’è il Recovery. Entro il mese di aprile va presentato alla Commissione Europea il piano per l’utilizzo dei grandi fondi europei; ed è fortemente auspicabile che questo avvenga prima di quella data di scadenza, perché quegli indispensabili finanziamenti vengano impegnati presto. E prima si presenta il piano, - ha aggiunto Sergio Mattarella - più tempo si ha per il confronto con la Commissione. Questa ha due mesi di tempo per discutere il piano con il nostro Governo; con un mese ulteriore per il Consiglio Europeo per approvarlo. Occorrerà, quindi, successivamente, provvedere tempestivamente al loro utilizzo per non rischiare di perderli. Un governo ad attività ridotta non sarebbe in grado di farlo. Per qualche aspetto neppure potrebbe. E non possiamo permetterci di mancare questa occasione fondamentale per il nostro futuro”.

È per tutti questi motivi che Mattarella ha escluso le elezioni anticipate. Anche perché, in caso di ritorno al voto, sarebbe necessario un periodo eccessivo prima di avere un nuovo esecutivo. “Va ricordato che dal giorno in cui si sciolgono le Camere a quello delle elezioni sono necessari almeno sessanta giorni. Successivamente ne occorrono poco meno di venti per proclamare gli eletti e riunire le nuove Camere. Queste devono, nei giorni successivi, nominare i propri organi di presidenza. Occorre quindi formare il Governo e questo, per operare a pieno ritmo, deve ottenere la fiducia di entrambe le Camere. Deve inoltre organizzare i propri uffici di collaborazione nei vari Ministeri. Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini, che chiedono risposte urgenti".

Avverto - ha concluso Mattarella - il dovere di rivolgere alle forze politiche un appello per un governo di alto profilo per far fronte con tempestività alle gravi emergenze in corso".






Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2021 alle 22:31 sul giornale del 03 febbraio 2021 - 252 letture

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